{"id":20709,"date":"2026-10-29T10:07:18","date_gmt":"2026-10-29T10:07:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cretaes.com\/?p=20709"},"modified":"2026-10-29T10:07:20","modified_gmt":"2026-10-29T10:07:20","slug":"si-chiude-con-successo-smarthydrogrid-il-contributo-di-creta-energie-speciali-allintegrazione-tra-microreti-e-idrogeno-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cretaes.com\/en\/2026\/10\/29\/si-chiude-con-successo-smarthydrogrid-il-contributo-di-creta-energie-speciali-allintegrazione-tra-microreti-e-idrogeno-verde\/","title":{"rendered":"Si Chiude Con Successo SmartHydroGrid: Il Contributo Di Creta Energie Speciali All&#8217;integrazione Tra Microreti E Idrogeno Verde"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un paradosso al centro della transizione ecologica: produciamo quantit\u00e0 record di energia da fonti rinnovabili, ma spesso non nei momenti o nei luoghi in cui serve di pi\u00f9. Il sole e il vento non seguono la curva della domanda dei cittadini o delle industrie, e le reti tradizionali faticano ad accogliere questi picchi intermittenti senza rischiare congestioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"572\" src=\"https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gemini_Generated_Image_6zscat6zscat6zsc-1024x572.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20711\" srcset=\"https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gemini_Generated_Image_6zscat6zscat6zsc-1024x572.jpg 1024w, https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gemini_Generated_Image_6zscat6zscat6zsc-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gemini_Generated_Image_6zscat6zscat6zsc-767x428.jpg 767w, https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gemini_Generated_Image_6zscat6zscat6zsc-1536x857.jpg 1536w, https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gemini_Generated_Image_6zscat6zscat6zsc-2048x1143.jpg 2048w, https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gemini_Generated_Image_6zscat6zscat6zsc-18x10.jpg 18w, https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Gemini_Generated_Image_6zscat6zscat6zsc-770x430-1.jpg 770w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Risolvere questo nodo non \u00e8 solo una sfida teorica: \u00e8 il banco di prova su cui si gioca la sicurezza e l\u2019indipendenza energetica del Paese. Ed \u00e8 qui che entra in gioco <strong>SmartHydroGrid<\/strong>, il progetto di ricerca e sviluppo finanziato nell\u2019ambito del <strong>PNRR<\/strong> (Missione 2, Componente 2, Investimento 3.5) con oltre 3,5 milioni di euro complessivi (di cui 2,18 milioni di contributo pubblico), che \u00e8 giunto alla sua conclusione operativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per noi di <strong>Creta Energie Speciali (CretaES)<\/strong>, spin-off accademico dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, partecipare in prima linea come partner a questo consorzio ha rappresentato una straordinaria opportunit\u00e0: dimostrare come la convergenza tra ricerca avanzata, modellazione algoritmica e ingegneria industriale possa sbloccare sul campo il potenziale del <strong><em>sector coupling<\/em><\/strong> tra reti elettriche, infrastrutture gas e accumuli a idrogeno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dalla teoria agli impianti reali: il mosaico di SmartHydroGrid<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guidato dal capofila <strong>Techfem<\/strong>, il partenariato ha unito realt\u00e0 industriali e del mondo accademico: <strong>Centria<\/strong> (operatore della distribuzione gas del Gruppo Estra), <strong>Regas<\/strong>, il dipartimento <strong>DIMEG dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria<\/strong> e <strong>CretaES<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;approccio vincente di <strong>SmartHydroGrid<\/strong> \u00e8 stato passare subito dalla teoria alla sperimentazione su scala reale, articolandosi su nodi complementari:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Power-to-Gas (Arezzo):<\/strong> Presso Centria, l&#8217;idrogeno verde prodotto da rinnovabili (fino a 5 Nm\u00b3\/h) viene stoccato a 30 barg e miscelato con il gas naturale fino al 20% in volume tramite una blending unit avanzata realizzata da Regas. La miscela alimenta le pompe di calore per il preriscaldo della cabina REMI principale della citt\u00e0, decarbonizzando un processo termico essenziale e testando la resilienza delle condotte gas.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Power-to-Power (Fano):<\/strong> Presso la sede di Techfem, il surplus di energia elettrica viene convertito in idrogeno tramite un elettrolizzatore Enapter, compresso e immagazzinato a 200 bar per lunghi periodi (<em>long-duration energy storage<\/em>), per poi essere riconvertito in elettricit\u00e0 tramite celle a combustibile quando la rete ne ha bisogno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Laboratorio tecnologico (UNICAL &#8211; DIMEG):<\/strong> Un banco prova in scala di laboratorio per microreti intelligenti, dotato di accumuli a idruri metallici e convertitori elettronici, impiegato per validare algoritmi di controllo multi-vettore in tempo reale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Digital Twin &amp; Cloud IoT:<\/strong> Piattaforma digitale per la simulazione, il monitoraggio da remoto e la manutenzione predittiva, capace di orchestrare i flussi di energia e ridurre al minimo i fermi impianto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il cuore del nostro lavoro: l&#8217;architettura delle DC Nanogrid (OR5)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno di questo ecosistema tecnologico, il contributo di <strong>CretaES<\/strong> si \u00e8 concentrato sull&#8217;<strong>Obiettivo Realizzativo 5 (OR5)<\/strong>. Ci siamo chiesti: <em>come si disegna una microrete capace di accogliere l\u2019idrogeno in modo efficiente, stabile ed economicamente replicabile?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro percorso ha affrontato due passaggi cruciali:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Lo studio dello stato dell&#8217;arte e le architetture DC Nanogrid:<\/strong> Abbiamo analizzato e selezionato le migliori soluzioni topologiche per microreti in corrente continua (DC). L&#8217;architettura in continua riduce le perdite dovute alle doppie conversioni AC\/DC tipiche di pannelli fotovoltaici, batterie ed elettrolizzatori, creando l&#8217;ambiente nativo perfetto per integrare sistemi di accumulo a lungo termine basati su idrogeno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La definizione della configurazione ottimale della SmartHydroGrid:<\/strong> Sulla base delle evidenze analitiche, abbiamo definito il blueprint impiantistico della microrete. Non un esercizio accademico isolato, ma una configurazione ottima ingegnerizzata per essere scalata in contesti reali \u2014 dalle comunit\u00e0 energetiche ai distretti produttivi \u2014 consentendo alla microrete di dialogare con la rete nazionale fornendo preziosi servizi di bilanciamento, flessibilit\u00e0 e regolazione locale.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Terza Missione in azione:  dal laboratorio al mercato<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un\u2019azienda come CretaES, nata dalla matrice della ricerca accademica calabrese, SmartHydroGrid rappresenta l&#8217;espressione pi\u00f9 autentica della <strong>Terza Missione<\/strong>: generare impatto sul tessuto economico e produttivo traducendo algoritmi complessi in architetture pratiche.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPer CretaES, spin-off dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, SmartHydroGrid rappresenta pienamente l\u2019attuazione della Terza Missione: coniugare la ricerca scientifica d\u2019eccellenza con le esigenze del mercato per accelerare la transizione energetica. Unendo la visione metodologica della ricerca alle competenze ingegneristiche dello spin-off, il nostro contributo si \u00e8 focalizzato sull\u2019analisi concettuale delle microreti intelligenti e sulla simulazione dell\u2019integrazione dell\u2019idrogeno con i vettori di accumulo tradizionali, fornendo schemi di riferimento innovativi per rendere le reti energetiche del futuro pi\u00f9 autonome e flessibili.\u201d<br>\u2014 <strong>Daniele Menniti<\/strong>, Professore Ordinario DIMEG, Socio Fondatore e Presidente di CretaES, e <strong>Giovanni Brusco<\/strong>, Ricercatore DIMEG e Amministratore Delegato ai Progetti di R&amp;S di CretaES.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">E adesso? Le reti di domani partono da qui<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il completamento di SmartHydroGrid conferma che l&#8217;integrazione di microreti, idrogeno e vettori energetici non \u00e8 pi\u00f9 solo una previsione teorica, ma un modello tecnologico validato e pronto per la transizione sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il taglio del nastro degli impianti pilota e la validazione dei modelli di gestione dimostrano che l&#8217;idrogeno verde non \u00e8 un vettore da relegare a un futuro remoto. Grazie al lavoro sinergico di tutto il partenariato \u2014 a cui va il nostro sincero ringraziamento per questi mesi di proficua collaborazione \u2014 abbiamo dimostrato che integrare elettricit\u00e0, gas e microreti digitalizzate \u00e8 tecnicamente fattibile, efficiente e pronto per abilitare una transizione davvero sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per CretaES, i risultati conseguiti nell&#8217;ambito delle nostre attivit\u00e0, costituiscono il punto di partenza per affiancare utilities, comunit\u00e0 energetiche e distretti industriali nella progettazione di microreti autonome, resilienti e decarbonizzate.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/SmartHy-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20710\" style=\"width:808px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/SmartHy-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/SmartHy-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/SmartHy-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/SmartHy-18x10.jpg 18w, https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/SmartHy-770x433.jpg 770w, https:\/\/www.cretaes.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/SmartHy.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un paradosso al centro della transizione ecologica: produciamo quantit\u00e0 record di energia da fonti rinnovabili, ma spesso non nei momenti o nei luoghi in cui serve di pi\u00f9. 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