Il progetto SmartHydroGrid entra nella sua fase più concreta. Finanziato dall’Unione Europea (NextGenerationEU) nell’ambito del PNRR M2C2 Investimento 3.5, l’iniziativa sta trasformando i modelli di ricerca in infrastrutture fisiche e intelligenza digitale, segnando il passaggio cruciale dalla teoria alla realizzazione.

Una base scientifica consolidata: il contributo di CretaES

Il successo della fase operativa poggia sulla solida architettura sviluppata dal partenariato guidato da Techfem, con la responsabilità scientifica dell’Università della Calabria. In questo contesto, i progressi effettuati da Creta Energie Speciali srl sono stati determinanti per superare le fasi critiche di modellazione e fornire riscontri tecnologici di alto valore:

  • Validazione delle DC Nanogrids: Le analisi condotte hanno dimostrato che le microreti in corrente continua (DC) rappresentano la soluzione più efficiente per integrare direttamente fotovoltaico e idrogeno, riducendo drasticamente le perdite di conversione energetica rispetto ai sistemi tradizionali.
  • Ottimizzazione dello Stoccaggio di Lunga Durata: Uno dei risultati più significativi riguarda la conferma della fattibilità tecnico-economica dello stoccaggio hydrogen-based. Gli studi hanno validato l’idrogeno come vettore capace di garantire una stabilità di rete superiore rispetto ai sistemi a batteria, specialmente per i cicli di accumulo stagionali.
  • Logiche di Controllo e Architettura Avanzata: CretaES ha finalizzato la definizione dell’architettura di sistema, implementando algoritmi innovativi per la gestione dello stoccaggio sicuro a idruri metallici a bassa pressione. Questo traguardo elimina i rischi legati alle alte pressioni, rendendo la tecnologia sicura e idonea anche per applicazioni in contesti residenziali e urbani.

L’hardware scende in campo: il sito pilota di Fano

Il passaggio alla fase realizzativa è testimoniato dall’arrivo e dall’installazione, presso la sede Techfem di Fano, del cluster di elettrolizzatori AEM da 15 kW fornito da Enapter.

Questo asset non è una semplice fornitura, ma il motore dell’impianto pilota per la sperimentazione Power-to-Power. Grazie alle logiche di controllo progettate, il sistema è già pronto per testare la riconversione dell’idrogeno in elettricità tramite celle a combustibile, garantendo continuità energetica anche in assenza di produzione rinnovabile. Parallelamente, ad Arezzo, il partner Centria sta ultimando le predisposizioni per il monitoraggio del blending idrogeno-metano nelle reti gas esistenti.

Il Digital Twin: il “Cervello Digitale” del progetto

Mentre l’hardware viene integrato, prosegue senza sosta lo sviluppo del Digital Twin for Sector Coupling. Questo strumento di supervisione e simulazione, basato sui modelli analitici di CretaES e dei partner, permette di:

  • Monitor i flussi energetici in tempo reale tra produzione, stoccaggio e consumo.
  • Simulare scenari di mercato reali per garantire la sostenibilità economica della tecnologia nel lungo periodo, ottimizzando ogni watt prodotto.

Direzione futuro: i prossimi step

“Non stiamo solo costruendo impianti, stiamo validando un nuovo modello sociale ed economico,” commentano i partner del cluster. Con le basi scientifiche consolidate dai deliverable e l’hardware operativo, i prossimi mesi segneranno l’avvio delle campagne di test intensive.

SmartHydroGrid ha superato la fase embrionale: è oggi una realtà tangibile che dimostra come l’integrazione tra eccellenza ingegneristica e ricerca accademica stia guidando l’Italia verso la Decarbonizzazione Profonda con una roadmap chiara, documentata e trasparente.

Il futuro dell’energia non si gioca solo sulla capacità di produrre da fonti rinnovabili, ma sulla nostra abilità nel gestirle. La vera sfida della transizione ecologica è la stabilità: come avere energia pulita quando il sole non splende o il vento non tira?

La risposta di Creta Energie Speciali è SmartHydroGrid, un progetto d’avanguardia finanziato dall’Unione Europea tramite il PNRR. Insieme all’Università della Calabria e a partner d’eccellenza come Techfem, Regas e Centria, stiamo sviluppando una microrete intelligente che fonde la versatilità dell’idrogeno verde con la potenza dell’Intelligenza Artificiale.

Attraverso l’uso di Digital Twin (gemelli digitali) e sistemi di controllo avanzati, SmartHydroGrid trasforma l’energia in eccesso in idrogeno, lo stocca in totale sicurezza e lo restituisce alla rete o alle abitazioni esattamente quando serve. Non è solo tecnologia: è un nuovo modello di autonomia energetica per territori, imprese e cittadini.

Le Risposte dei nostri Esperti: Capire SmartHydroGrid in 3 Minuti

Sappiamo che parlare di idrogeno e micro-reti può sembrare complesso. Ecco le risposte alle domande più frequenti per scoprire come questa tecnologia cambierà il nostro modo di vivere l’energia.

1. Perché l’idrogeno è definito il “vettore del futuro”?

L’energia solare ed eolica è pulita ma intermittente. L’idrogeno verde agisce come una “super-batteria”: quando produciamo più energia di quella necessaria, la usiamo per generare idrogeno. Quando la produzione cala, l’idrogeno viene riconvertito in elettricità. È la chiave per avere energia 100% Green 24 ore su 24.

2. Cos’è un elettrolizzatore AEM e perché CretaES ci punta tanto?

L’elettrolizzatore è il “cuore” che estrae l’idrogeno dall’acqua. La tecnologia AEM (Anion Exchange Membrane) su cui lavoriamo è rivoluzionaria: non utilizza metalli rari e costosi (come platino o iridio). Questo la rende economica, sostenibile e perfetta per essere portata su piccola scala, direttamente nei quartieri o nelle PMI.

3. L’idrogeno è sicuro? Cosa sono gli “idruri metallici”?

Dimenticate le bombole ad altissima pressione. In CretaES utilizziamo lo stoccaggio a idruri metallici: l’idrogeno viene assorbito da speciali matrici solide, come se fosse trattenuto da una spugna. Questo permette di conservarlo a bassa pressione, rendendolo estremamente sicuro e compatto, ideale per l’uso in centri abitati e uffici.

4. Cosa cambierà concretamente per i cittadini?

SmartHydroGrid trasforma i consumatori in “prosumager”: persone che producono, gestiscono e consumano la propria energia. Grazie ai nostri algoritmi di controllo, le comunità energetiche diventano autonome, riducono drasticamente gli sprechi e, di conseguenza, vedono scendere i costi in bolletta.

5. Qual è l’impatto ambientale di questo progetto?

Puntiamo a una riduzione delle emissioni di CO2 superiore al 30% rispetto ai sistemi tradizionali. Non stiamo solo cambiando la fonte di energia; stiamo eliminando il concetto stesso di “spreco energetico” grazie alla digitalizzazione.

Il futuro dell’energia non si limita alla produzione da fonti rinnovabili: la vera sfida è imparare a gestirle. SmartHydroGrid è la risposta a questa sfida: una microrete intelligente che unisce la versatilità dell’idrogeno green alla potenza dell’intelligenza artificiale.

La sfida della Decarbonizzazione Profonda

Il panorama energetico globale sta vivendo una trasformazione radicale. Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, non è più sufficiente generare energia pulita; dobbiamo renderla stabile e disponibile esattamente quando serve. È qui che nasce SmartHydroGrid (Smart Hydrogen Microgrid per la transizione energetica e la decarbonizzazione profonda).

Finanziato dall’Unione Europea tramite il PNRR (M2C2 Investimento 3.5), questo progetto di Ricerca e Sviluppo d’avanguardia mira a ridefinire i confini della sostenibilità attraverso una microgrid ibrida intelligente. Insieme a un partenariato d’eccellenza guidato dall’Università della Calabria (Responsabile Scientifico) e che include Techfem, Regas e Centria, stiamo sviluppando un ecosistema dove l’energia in eccesso non viene sprecata, ma trasformata in idrogeno e conservata in totale sicurezza.

Un Cervello Digitale per l’Idrogeno

SmartHydroGrid non è solo un insieme di tubi e cavi; è un cervello digitale evoluto. Grazie all’implementazione di Digital Twin (Gemelli Digitali) e tecnologie IoT, il sistema è in grado di simulare, monitorare e ottimizzare in tempo reale i flussi energetici tra tre modalità fondamentali:

  • Power-to-Power (PtP): L’energia rinnovabile in eccesso viene trasformata in idrogeno, stoccata e riconvertita in elettricità tramite celle a combustibile quando la domanda è alta o la produzione solare/eolica è bassa.
  • Power-to-Grid (PtGr): L’idrogeno viene utilizzato per fornire servizi di stabilità e flessibilità alla rete elettrica nazionale, migliorandone la resilienza.
  • Power-to-Gas (PtG): L’idrogeno viene immesso nelle reti gas esistenti (blending), permettendo di decarbonizzare settori industriali e riscaldamento senza dover rifare le infrastrutture.

Il Ruolo di Creta Energie Speciali: Dall’Algoritmo al Campo

  • Se SmartHydroGrid rappresenta la rete del futuro, CretaES è l’architetto che ne progetta l’architettura e i sistemi di controllo avanzati. Come spin-off accademico dell’Università della Calabria, il nostro compito è tradurre la ricerca d’eccellenza in soluzioni industriali concrete, guidando lo sviluppo delle DC Nanogrids (micro-reti in corrente continua).

Ecco cosa stiamo realizzando concretamente:

  • Architetture di Controllo “Island-Mode”: Sviluppiamo le logiche che permettono alla micro-rete di operare in totale autonomia. Questo garantisce continuità energetica a edifici e industrie anche in caso di guasti alla rete principale.
  • Elettrolizzatori AEM di Nuova Generazione: Partecipiamo allo sviluppo di tecnologia Anion Exchange Membrane, la chiave per produrre idrogeno verde con costi ridotti e maggiore efficienza, rendendolo accessibile anche per contesti residenziali.
  • Storage Sicuro a Idruri Metallici: Risolviamo il problema della sicurezza eliminando le alte pressioni. L’idrogeno viene “immagazzinato” in matrici solide a bassa pressione: una soluzione compatta, sicura e perfetta per i centri abitati.

Dall’Algoritmo al Campo: I Siti Pilota

SmartHydroGrid non è solo ricerca teorica, ma una soluzione concreta testata in ambienti reali attraverso due impianti strategici:

  1. Small Scale (Fano): Un impianto presso Techfem focalizzato sui test dei modelli Power-to-Power e Power-to-Grid.
  2. Impianto Pilota (Arezzo): Presso la sede Centria, una microrete a scala reale che serve uffici, abitazioni e stazioni di ricarica per veicoli elettrici, dimostrando come una “comunità energetica” possa essere autosufficiente e sostenibile.

Perché SmartHydroGrid è un Cambiamento per Tutti

Il nostro impegno in SmartHydroGrid non riguarda solo l’hardware, ma la creazione di un nuovo modello sociale ed economico. Attraverso lo sviluppo di modelli di Digital Twin (gemelli digitali), siamo in grado di simulare e ottimizzare ogni watt di energia, riducendo gli sprechi e abbattendo i costi in bolletta per i cittadini.

In CretaES crediamo che l’autonomia energetica e la sostenibilità debbano andare di pari passo. Partecipare a questo progetto significa investire nel nostro territorio, assumendo nuovi talenti e posizionando la nostra regione al centro dell’innovazione energetica europea.

Modelli di innovazione accademica, governance scientifica e strategie di espansione territoriale in Calabria e Sicilia

La transizione energetica globale ha smesso di essere un’aspirazione di carattere puramente ecologico per trasformarsi in una necessità strutturale, economica e sociale che richiede modelli di gestione dell’energia radicalmente nuovi. In questo scenario, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) si configurano come il perno di un sistema decentralizzato in cui il cittadino non è più un mero consumatore passivo, ma un “prosumer” o un “active consumer” inserito in un ecosistema di condivisione. La Comunità Energetica Rinnovabile “Riviera dei Tramonti”, promossa dallo spinoff accademico Creta Energie Speciali s.r.l. dell’Università della Calabria, rappresenta uno degli esempi più avanzati di come la ricerca scientifica d’eccellenza possa tradursi in benefici tangibili per il territorio, operando in contesti geografici sfidanti e ricchi di potenziale come la Calabria e la Sicilia. La genesi di questa iniziativa affonda le radici in un decennio di ricerca applicata sui sistemi elettrici per l’energia, le smart grids e l’elettronica di potenza, settori in cui l’Università della Calabria detiene una leadership riconosciuta a livello internazionale attraverso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG).

L’architettura scientifica: Creta Energie Speciali s.r.l. come motore di innovazione

L’affidabilità di una Comunità Energetica non risiede esclusivamente nella sua capacità di aggregare cittadini e realizzare impianti a fonte rinnovabile, ma nella capacità di supervisionare e gestire i flussi energetici, la ripartizione dei benefici economici tra i soci e nel prossimo futuro, di minimizzare gli sbilanciamenti rispetto alle previsioni di immissione e prelievo di energia dalla rete fornendo servizi ancillari che sempre più, in futuro, potranno generare risorse finanziarie per la Comunità. Creta Energie Speciali s.r.l. (CretaES) nasce come spinoff accademico con la missione esplicita di industrializzare le tecnologie abilitanti per la green economy. Fondata su solide basi di ricerca e sviluppo, la società si occupa di progettazione di circuiti stampati, sistemi di monitoraggio energetico e soluzioni innovative per le smart grids. Questo background garantisce alla CER “Riviera dei Tramonti” un vantaggio competitivo unico: l’accesso a tecnologie proprietarie per il monitoraggio e la gestione dell’energia, eliminando la dipendenza da fornitori terzi e garantendo un controllo capillare sui dati di consumo.

La struttura di CretaES è orientata alla fornitura di servizi di ingegneria integrata che coprono l’intero ciclo di vita di una CER: dalla progettazione tecnica degli impianti alla gestione dei rapporti con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). La competenza tecnica dello spinoff permette di implementare algoritmi di controllo decentralizzato per la stabilizzazione dei sistemi elettrici, un aspetto critico quando la penetrazione delle fonti rinnovabili intermittenti, come il fotovoltaico e l’eolico, diventa significativa all’interno delle reti di distribuzione locale.

Tabella 1: Caratteristiche distintive dello Spinoff Creta Energie Speciali s.r.l.

Ambito di AttivitàDescrizione Tecnica e MissioneImpatto sulla CER Riviera dei Tramonti
Ricerca & SviluppoSviluppo di tecnologie abilitanti per la transizione energeticaInnovazione costante nei modelli di ripartizione degli incentivi
Ingegneria IntegrataProgettazione di sistemi off-grid e on-grid con smart grid integrationOttimizzazione tecnica degli impianti e riduzione delle perdite
Smart MeteringSviluppo di sistemi di monitoraggio real-time per utenze domestiche e industrialiFornitura di contatori intelligenti gratuiti per tutti i soci
Supporto al MercatoModelli di supporto alle decisioni per il trading energetico e PPAsMassimizzazione del valore dell’energia immessa in rete
Trasferimento TecnologicoConversione di brevetti e prototipi universitari in prodotti di mercatoAffidabilità scientifica certificata dall’Università della Calabria

La leadership scientifica dei Professori e dei Ricercatori di Sistemi Elettrici per l’Energia dell’Università della Calabria membri dello Spinoff Accademico Creta Energie Speciali.

La figura centrale che garantisce l’eccellenza e l’etica professionale della CER “Riviera dei Tramonti” è il Gruppo Universitario Sistemi Elettrici per l’Energia che opera presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’università della Calabria il cui Responsabile Scientifico è  Professor Daniele Menniti, Ordinario del settore e Presidente dello spinoff CretaES.
Il Gruppo di Ricerca, che ha fondato lo Spinoff,  ha guidato numerosi progetti di rilevanza nazionale. Con oltre 200 pubblicazioni scientifiche con particolare riferimento allo studio delle reti intelligenti.  Le competenze dello Spinoff gruppo, apportano alla CER un bagaglio di competenze che spaziano dall’elettronica di potenza alla gestione dei mercati dell’energia.

L’autorevolezza scientifica del Gruppo è fondamentale per superare le barriere di diffidenza che spesso circondano i nuovi modelli energetici. La sua attività di ricerca si è focalizzata su progetti pionieristici come “Power Cloud”, che esplora l’uso di algoritmi avanzati per la gestione di piccoli produttori di energia rinnovabile, e “ComESto”, dedicato alla gestione aggregata dei sistemi di accumulo energetico. Questi progetti forniscono le basi algoritmiche utilizzate dalla CER per calcolare in tempo reale l’energia condivisa.

Tabella 2: Progetti di ricerca e contributi scientifici Gruppo di Sistemi Elettrici per l’Energia

Progetto / RuoloAmbito di Ricerca e InnovazioneRilevanza per la CER
Power Cloud (PON I&C)Algoritmi per la gestione di consumatori e piccoli produttori in reteBase tecnologica per il portale di gestione dei soci
ComESto (PON R&I)Gestione aggregata di sistemi di accumulo (Community Energy Storage)Futura integrazione di batterie di comunità per l’autonomia
Domus Energia (PON/MIUR)Sistemi domotici per l’intermediazione energetica cooperativaInterfaccia utente per il controllo consapevole dei carichi
Consulente ARERAValutazione tecnica di progetti di ricerca di sistema (RdS)Allineamento costante con le normative di regolazione nazionale
Presidente AEIT CalabriaPromozione della cultura elettrotecnica e dell’innovazioneNetworking istituzionale per la diffusione delle CER nel Mezzogiorno

Vantaggi economici e incentivi: Un’analisi fino al 2027 e oltre

La partecipazione alla CER “Riviera dei Tramonti” offre benefici economici tangibili e crescenti, strutturati per premiare la condivisione istantanea dell’energia. Il quadro normativo attuale, definito dal Decreto MASE del gennaio 2024, ha introdotto incentivi stabili per un ventennio, ma è il periodo che precede il 2027 a risultare particolarmente critico per il consolidamento delle configurazioni. I soci della CER possono accedere a diverse forme di valorizzazione dell’energia:

  1. Tariffa Incentivante Premio (TIP): È un contributo riconosciuto dal GSE per ogni kWh di energia prodotta da fonti rinnovabili e condivisa virtualmente all’interno della comunità. Questa tariffa è progettata per coprire il costo dell’investimento e generare un surplus economico redistribuibile.
  2. Corrispettivo per la Valorizzazione (Cacv): Definito da ARERA, questo importo restituisce ai membri della CER alcune componenti della tariffa di trasporto e gestione della rete che non vengono utilizzate quando l’energia è consumata localmente. Per il 2023, tale valore è stato quantificato in circa 8,5 €/MWh.
  3. Ritiro Dedicato (RID): L’energia immessa in rete e non consumata istantaneamente dalla comunità viene venduta al GSE al prezzo zonale orario, garantendo un ulteriore flusso di cassa per la CER.

La rivoluzione dello scorporo in bolletta (2026-2027)

Uno dei messaggi chiave per attirare nuovi soci è la prospettiva dello “scorporo in bolletta”. Attualmente, gli incentivi delle CER vengono erogati alla comunità e successivamente ripartiti tra i soci secondo il regolamento interno. Tuttavia, le nuove direttive europee e l’evoluzione dei sistemi informativi del GSE e dei venditori di energia prevedono che, entro il 2026-2027, l’energia condivisa possa essere scalata direttamente dalla fattura elettrica del singolo utente.

Questo meccanismo trasformerà radicalmente la percezione del risparmio. Un utente che consuma 1.000 kWh in un trimestre potrebbe vedersi fatturare la componente energia solo per una frazione di tale consumo, ad esempio 300 kWh, se i restanti 700 kWh sono stati prelevati virtualmente dalla produzione della CER. Questo risparmio diretto, stimato fino al 30% della bolletta totale, eliminerà i tempi di attesa per i rimborsi e renderà il vantaggio della partecipazione immediatamente visibile.

Tabella 3: Analisi comparativa dei vantaggi economici per i soci

Voce di Risparmio / IncentivoSituazione Attuale (2024-2025)Evoluzione Futura (2026-2027)
Modalità di ErogazioneRimborsi periodici tramite bonifico dalla CER ai sociScorporo diretto dei kWh in bolletta (detrazione dai consumi)
Tariffa Premio GSECirca 110-120 €/MWh sulla condivisioneConsolidamento e integrazione con modelli di flessibilità
Costo di AdesioneGeneralmente gratuito per i soci consumatori della CER RivieraPossibilità di quote di partecipazione per nuovi impianti
Smart MeterMonitoraggio tramite App proprietaria CretaESIntegrazione con domotica per ottimizzazione automatica
Detrazioni FiscaliCumulabili con detrazione 50% per impianti privatiPossibile integrazione con incentivi regionali (es. FEERI Calabria)

Tecnologia abilitante: Lo Smart Meter gratuito e il monitoraggio real-time

L’efficienza di una Comunità Energetica è direttamente proporzionale alla consapevolezza dei suoi membri. Senza dati precisi sul “quando” e “quanto” si consuma, è impossibile sincronizzare la domanda con la produzione solare. Per questo motivo, Creta Energie Speciali include nell’offerta di adesione alla CER “Riviera dei Tramonti” la fornitura e l’installazione gratuita di uno smart meter innovativo.

Questo dispositivo, frutto della ricerca universitaria, permette di visualizzare i dati di consumo su una piattaforma internet intuitiva, consentendo ai soci di identificare i carichi “energivori” e spostarne l’utilizzo nelle ore centrali della giornata, quando la produzione fotovoltaica è massima. Il monitoraggio real-time non è solo un esercizio di efficienza, ma un atto di educazione alla sostenibilità che promuove comportamenti energetici consapevoli. In un territorio come la Calabria e la Sicilia, dove il costo dell’energia incide pesantemente sui bilanci familiari e aziendali, possedere uno strumento di controllo gratuito rappresenta un valore aggiunto immediato e un forte deterrente contro gli sprechi.

Strategie di radicamento territoriale in Calabria: La Riviera dei Tramonti

La scelta del nome “Riviera dei Tramonti” non è casuale, ma risponde a una precisa strategia di marketing territoriale volta a creare un senso di appartenenza profondo. L’area interessata, che abbraccia la costa tirrenica catanzarese, è un comprensorio di 19 comuni caratterizzato da una bellezza paesaggistica unica e da un’identità storica legata al mito della “Costa dei Feaci”. Comuni come Falerna, Nocera Terinese, Gizzeria e Lamezia Terme costituiscono il cuore pulsante di questa iniziativa.

La comunicazione per attirare soci in Calabria deve fare leva sulla resilienza e sull’orgoglio locale. Citare i tramonti mozzafiato che si ammirano da Falerna o Gizzeria, con lo sguardo che arriva fino allo Stromboli, serve a ricordare che quella stessa luce solare è la risorsa che può rendere il territorio energeticamente indipendente. La CER si propone come uno strumento per combattere lo spopolamento delle aree interne e la povertà energetica, creando valore che resta sul territorio invece di fluire verso grandi multinazionali dell’energia.

Espansione strategica in Sicilia: Catania e l’Area di Giarre

L’estensione della CER “Riviera dei Tramonti” alla provincia di Catania e, nello specifico, all’area di Giarre, rappresenta una mossa audace che sfrutta l’elevatissimo potenziale di irraggiamento solare della Sicilia orientale. L’area etnea, con la sua densità abitativa e il suo dinamismo commerciale, è il terreno ideale per un modello di energia condivisa che unisca cittadini e imprese.

In Sicilia, la comunicazione deve integrare simboli forti come l’Etna (“a Muntagna”) e le tradizioni religiose e culinarie che scandiscono la vita della comunità. La Festa di Sant’Agata a Catania o il Carnevale di Acireale non sono solo eventi, ma momenti di massima aggregazione sociale in cui il concetto di “comunità” è già intrinsecamente presente. Presentare la CER come una moderna configurazione cooperativa, dove il sole della Sicilia lavora per i siciliani, è la chiave per superare le barriere d’ingresso e stimolare l’adesione di massa.

La Strategia Social Unificata (Calabria e Sicilia)

Di seguito viene riportata la proposta di post per i social media, progettata per massimizzare il coinvolgimento dei cittadini di entrambi i territori, mantenendo un tono professionale e autorevole senza l’ausilio di icone eccessive, puntando sulla forza dei contenuti e della firma accademica.

Il ruolo della CER nel contrasto alla povertà energetica

Oltre ai vantaggi economici individuali, la CER “Riviera dei Tramonti” svolge una funzione sociale cruciale nel Mezzogiorno: il contrasto alla povertà energetica. Molte famiglie in Calabria e Sicilia faticano a riscaldare le proprie abitazioni o a pagare le bollette elettriche. La comunità energetica permette di redistribuire i proventi degli incentivi per sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione.

Questo aspetto deve essere valorizzato nella comunicazione per attirare soci sensibili ai temi della giustizia sociale e della solidarietà territoriale. Essere soci della CER significa non solo risparmiare, ma contribuire a un sistema in cui l’energia è un diritto accessibile a tutti, promuovendo la coesione territoriale e la partecipazione civica. La trasparenza garantita dalla guida accademica assicura che ogni centesimo di incentivo sia utilizzato per gli scopi sociali e ambientali previsti dallo statuto.

Tabella 6: Specifiche tecniche dello Smart Meter CretaES

CaratteristicaDescrizione FunzionaleVantaggio per il Socio
Monitoraggio Real-TimeAggiornamento dati ogni pochi secondiConsapevolezza immediata degli sprechi
Piattaforma Web/AppInterfaccia grafica intuitiva e user-friendlyControllo totale dei consumi dal divano di casa
Storicizzazione DatiAnalisi dei profili di consumo giornalieri e mensiliOttimizzazione delle abitudini per massimizzare il risparmio
Integrazione Smart GridDialogo con il sistema centrale della CERRipartizione equa e precisa degli incentivi collettivi
Costo per il SocioCompletamente gratuito (acquisto e installazione)Zero investimento iniziale per il monitoraggio

Conclusioni operative

La strategia di espansione della CER “Riviera dei Tramonti” si fonda sull’esperienza e la ricerca scientifica del Gruppo di Sistemi Elettrici per l’Energia che opera presso l’Università della Calabria che ha fatto nascere lo Spinoff Accademico Creta Energie Speciali.

L’obiettivo della CER è quello di valorizzare le risorse naturali del Mezzogiorno. L’adesione per i semplici cittadini è un’opportunità a rischio zero: costi d’ingresso trascurabili, si riceve tecnologia senza anticipare costi e si beneficia di incentivi garantiti per vent’anni Il supporto dello Creta Energie Speciali,  è  la garanzia che la comunità sia gestita con integrità e competenza tecnica superiore, pronta ad affrontare le sfide della stabilità di rete e della flessibilità energetica dei prossimi decenni.

In occasione delle festività natalizie, desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine per la fiducia, la collaborazione e il sostegno che ci avete dimostrato nel corso del 2025.

Prima di prenderci qualche giorno di pausa, vogliamo informare che Creta Energie Speciali S.r.l. sarà chiusa per ferie da mercoledì 24 dicembre 2025 a lunedì 6 gennaio 2026, inclusi.


Le attività riprenderanno regolarmente da martedì 7 gennaio 2026.

Vi auguriamo un Natale sereno e un Nuovo Anno ricco di energia, soddisfazioni e nuovi traguardi.

Con la volontà di essere ancora protagonisti della transizione energetica e dello sviluppo del nostro territorio, ci rivediamo nel 2026, pronti a costruire insieme nuove opportunità!

Grazie ancora per aver scelto Creta Energie Speciali.

Il cambiamento climatico provocato dalle attività umane è uno dei fenomeni più documentati e studiati dalla comunità scientifica. Eppure, nonostante le evidenze, il negazionismo climatico persiste. Perché?

Le ragioni sono molteplici e intrecciate tra loro. Comprendono fattori economici, psicologici, politici e comunicativi che, insieme, contribuiscono a mantenere lo status quo e a ostacolare l’azione collettiva.

Interessi economici

Le industrie dei combustibili fossili — tra le più potenti al mondo — hanno investito per decenni in campagne di disinformazione per seminare dubbi e ritardare regolamentazioni ambientali. Mantenere l’attuale sistema economico basato su fonti fossili è più redditizio nel breve termine, e il cambiamento spaventa chi teme di perdere privilegi e profitti.

Meccanismi psicologici di difesa

Il cervello umano fatica a elaborare minacce astratte, sistemiche e a lungo termine come il cambiamento climatico. Non vedendone gli effetti immediati nella quotidianità, molte persone attivano meccanismi di rimozione, diniego, minimizzazione e razionalizzazione. Questo serve a evitare l’ansia e il senso di impotenza (nota come ecoansia) che deriverebbero dal dover affrontare la gravità del problema e cambiare radicalmente stile di vita.

Disinformazione e propaganda

Le campagne organizzate di disinformazione hanno promosso l’idea che la scienza del clima sia incerta o divisa. Hanno amplificato le voci di una minoranza di scienziati “dissidenti” — spesso non esperti in climatologia — per simulare un dibattito scientifico inesistente. Questo ha confuso l’opinione pubblica e rallentato l’azione collettiva.

Polarizzazione politica e ideologica

In molti paesi, soprattutto negli Stati Uniti, il cambiamento climatico è diventato un tema politico polarizzato. L’adesione o il rifiuto delle evidenze scientifiche spesso dipende dall’ideologia conservatrice o populista, più che dai dati. L’identità di gruppo e l’affiliazione politica possono prevalere sui fatti oggettivi.

Difficoltà nella comunicazione scientifica

La scienza, per sua natura, è complessa e prudente. Questo rende difficile comunicare l’urgenza del problema in modo accessibile. I negazionisti, al contrario, offrono narrazioni semplici e rassicuranti, che trovano più facilmente spazio nei media e nella mente delle persone.

Inerzia e paura del cambiamento

Cambiare è difficile. Richiede uno sforzo collettivo e individuale, e mette in discussione abitudini consolidate. È più comodo credere che il problema sia esagerato o che ci sia ancora tempo, così da mantenere lo status quo senza sensi di colpa.

In questo nuovo episodio della rubrica Dataroom del Corriere della Sera, Milena Gabanelli analizza le vere cause che rallentano la transizione energetica in Italia. Nonostante gli obiettivi europei e le tecnologie disponibili, il nostro paese continua a ostacolare lo sviluppo di impianti eolici e fotovoltaici. Il risultato? Bollette più care, dipendenza energetica e occasioni mancate. Guarda il video per scoprire chi ci guadagna e chi ci rimette davvero.

L’Italia ha l’elettricità più cara d’Europa, eppure la transizione energetica verso fonti rinnovabili come eolico e solare procede a rilento. Nel 2024, il 49% dell’energia prodotta nel nostro Paese è arrivata da fonti rinnovabili, ma siamo ancora lontani dall’obiettivo del 63,4% fissato per il 2030 dal Piano Nazionale Energia e Clima (Pniec).

Perché siamo in ritardo?

Nonostante oltre 2 milioni di impianti fotovoltaici e più di 6.000 eolici installati, l’Italia cresce più lentamente rispetto ad altri paesi europei. Le cause principali:

  • Burocrazia e caos normativo: oltre 30 norme e decreti in 10 anni, con Regioni che spesso bloccano o rallentano i progetti.
  • Opposizione locale: 120 comitati attivi contro gli impianti a terra, spesso sostenuti da amministrazioni locali.
  • Sabotaggi: negli ultimi 16 mesi si sono verificati almeno 7 atti vandalici contro impianti eolici e fotovoltaici.
  • Incertezza per gli investitori: anche con incentivi e autorizzazioni, i tempi medi per realizzare un impianto superano i 5 anni.

Le accuse alle rinnovabili, le critiche più frequenti sono:

  1. “Rovinano il paesaggio” – Ma secondo il Politecnico di Milano ci sono 700 km² di aree dismesse o agricole inutilizzate adatte a ospitare impianti senza impattare sul paesaggio.
  2. “Inquinano” – In realtà, un impianto fotovoltaico da 1 MW richiede 200 tonnellate di materiali, ma produce energia pulita per 30 anni. Una centrale a carbone, per la stessa energia, consuma 14.000 tonnellate di combustibile.
  3. “Non conviene” – Al contrario: secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, il costo per MWh è di 50-60 dollari per solare ed eolico, contro i 205 del gas e i 170 del nucleare.

Chi ci guadagna e chi ci rimette?

Le aziende energivore come Ferrovie dello Stato stanno già acquistando energia verde a lungo termine a prezzi inferiori rispetto al mercato. Ma se la transizione rallenta, a pagare il conto saranno famiglie e imprese, con bollette più alte e meno competitività.

La transizione energetica non è solo una questione ambientale, ma anche economica e sociale. Ostacolarla significa rinunciare a risparmi, posti di lavoro e indipendenza energetica. È tempo di scegliere da che parte stare.

Fonte:
Reportage pubblicato su Corriere della Sera nella rubrica Dataroom di Milena Gabanelli.


Link articolo:
https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/attacco-a-eolico-e-solare-chi-paga-davvero-il-conto/d239f7ac-7432-4697-9306-39bd0e3a4xlk.shtml

Un nuovo capitolo si apre per la transizione energetica in Calabria grazie alla convenzione quadro siglata tra il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria e la Provincia di Catanzaro. Un accordo che punta a sviluppare progetti congiunti nei settori dell’efficienza energetica, dell’autoconsumo e delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

A guidare scientificamente questa iniziativa è il nostro Presidente di Creta Energie Speciali S.r.l., spinoff dell’Università della Calabria, il Professore Ingegnere Daniele Menniti, Ordinario di Sistemi Elettrici per l’Energia, da anni protagonista instancabile del cambiamento energetico in Calabria. Il suo impegno, riconosciuto a livello nazionale, ha reso possibile la costruzione di una rete solida tra università, enti pubblici e associazioni, con l’obiettivo di promuovere modelli innovativi di consumo e produzione energetica.

Il progetto SMART_REC e l’applicazione sul territorio

La convenzione rappresenta la naturale evoluzione di un intenso percorso di collaborazione istituzionale avviato nel 2021 sotto la direzione della Prof.ssa Francesca Guerriero. In questi anni, il DIMEG ha rafforzato il proprio impegno nella diffusione delle conoscenze tecnico-scientifiche e nella creazione di reti di cooperazione con enti pubblici, imprese e associazioni territoriali. Al centro di questo processo, il Prof. Menniti ha svolto un ruolo chiave, promuovendo azioni concrete di public engagement e contribuendo a consolidare il ruolo dell’Università come motore di innovazione sociale e sviluppo sostenibile.

La convenzione con la Provincia di Catanzaro consentirà di valorizzare i risultati del progetto pilota “SMART_REC – Soluzioni smart grid, comunità rinnovabile e coinvolgimento degli utenti”, coordinato dal Prof. Menniti nell’ambito dell’ecosistema dell’innovazione Tech for You. Le attività previste saranno sperimentate su edifici provinciali, dove verranno installate tecnologie e piattaforme digitali per il controllo intelligente dei consumi energetici e la gestione dei flussi di energia.

Questa sperimentazione assume un valore strategico alla luce della Direttiva (UE) 2024/1711, che introduce la possibilità di autoconsumo a distanza tramite rete pubblica all’interno della stessa zona di mercato. La Calabria, essendo un’unica zona di mercato, potrà beneficiare pienamente di questa opportunità, aprendo la strada a modelli innovativi di autoconsumo diffuso e sostenibile.

Verso un futuro energetico sostenibile

L’accordo riafferma il ruolo cruciale dell’ingegneria dell’energia elettrica nel processo di elettrificazione dei consumi e nella decarbonizzazione del sistema energetico nazionale. Con il Professore Daniele Menniti alla guida scientifica del progetto, la Calabria si prepara a diventare laboratorio di innovazione energetica, dove università, istituzioni e imprese collaborano per costruire un futuro più sostenibile, intelligente e condiviso.

Leggi gli articoli:

https://www.lametino.it/Ultimora/transizione-energetica-del-territorio-collaborazione-strategica-tra-universita-della-calabria-e-provincia-di-catanzaro.html

https://ildispaccio.it/calabria/cosenza/2025/10/28/universita-della-calabria-provincia-di-catanzaro-al-via-collaborazione-strategica-per-la-transizione-energetica-del-territorio/#google_vignette

https://lanuovacalabria.it/efficienza-energetica-dell-autoconsumo-e-delle-cer-siglata-collaborazione-tra-unical-e-provincia-di-catanzaro

https://calabria7.news/attualita/energia-pulita-lunical-e-provincia-di-catanzaro-insieme-ce-lintesa-per-la-transazione-energetica-sul-territorio

Gli spinoff universitari rappresentano uno degli strumenti più efficaci con cui l’Università della Calabria traduce la ricerca scientifica in innovazione concreta, favorendo la collaborazione tra mondo accademico e sistema produttivo.
Attraverso queste realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico, l’Ateneo contribuisce alla crescita del territorio, stimola la competitività industriale e sostiene il processo di transizione digitale ed energetica del Paese.

In questo contesto si inserisce il prestigioso riconoscimento ottenuto dall’intera compagine di progetto PE2-NEST – Network for Energy Sustainable Transition – SPOKE 8, della quale fa parte Creta Energie Speciali S.r.l., spinoff dell’Università della Calabria, vincitrice del premio per l’Innovazione Sostenibile agli Open Innovation Awards 2025, nella categoria Sustainability.

Il premio è stato assegnato per il progetto SPARklE, che promuove una transizione energetica sostenibile fondata su innovazione, sinergia e responsabilità ambientale. Il progetto è frutto della collaborazione tra i partner WellD (Svizzera), Axpo Italia, IESolutions e Creta Energie Speciali S.r.l., con il contributo scientifico dei professori del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria, fondatori dello spinoff.

All’interno di SPARklE, Creta Energie Speciali ha contribuito con la propria esperienza nell’ambito delle tecnologie per lo smart metering, fondamentali per la digitalizzazione dei processi energetici, per l’uso dell’intelligenza artificiale e per la gestione predittiva dei consumi, sviluppando strumenti intelligenti di monitoraggio, indispensabili per la previsione e gestione attiva dell’energia, come il controllo degli inverter ibridi o dei sistemi di accumulo a supporto delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e delle configurazioni di autoconsumo collettivo per l’ottimizzazione dell’autoconsumo e della condivisione dell’energia.

La cerimonia di premiazione si terrà il 30 ottobre 2025 presso l’Autodromo Nazionale di Monza, nel corso di SPARK! – Innovation Summit, evento che riunisce le eccellenze italiane nei settori dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità.

Questo riconoscimento – commentano il Prof. Daniele Menniti, Presidente di Creta Energie Speciali S.r.l. e l’Ing. Giovanni Brusco, Direttore e AD per i progetti di ricerca e sviluppo dell’azienda – testimonia la forza della collaborazione tra università, imprese e centri di ricerca. È la prova concreta che la ricerca accademica, quando si traduce in impresa, può generare valore reale per la società e contribuire alla costruzione di un futuro energetico più sostenibile.”

Un ringraziamento particolare va a tutti i partner del progetto PE2-NEST – SPOKE 8 per aver condiviso visione, competenze e obiettivi comuni in questo percorso di innovazione collaborativa.

Tecnologia, sostenibilità e know-how per il nuovo impianto siderurgico Hybar in Arkansas (USA), su commessa SMS group.

Osceola (Arkansas, USA)
I sistemi di automazione industriale sviluppati da Creta Energie Speciali S.r.l. (CretaES), spin-off accademico dell’Università della Calabria, sono stati implementati con successo presso il nuovo impianto siderurgico del gruppo Hybar (High-Yield Bar) negli Stati Uniti, su commessa di SMS group Inc.

Un sistema avanzato al servizio della Green Steel

Il progetto ha riguardato la progettazione, simulazione e messa in servizio del sistema di controllo della Fumes Treatment Plant (FTP), sviluppato dagli ingegneri CretaES in Italia e collaudato localmente presso la sede produttiva di Osceola, Arkansas.

Tecnologie implementate

  • Progettazione software integrata su Siemens PCS7
  • Logiche PLC per sicurezza ambientale e gestione ventilazione
  • Interfaccia HMI avanzata per la supervisione dei processi

Persone e competenze

Il progetto è stato coordinato on-site dal tecnico senior Alex Greco, figura chiave per l’intero ciclo di sviluppo: dalla revisione elettrica alla programmazione e simulazione del sistema. Un esempio di eccellenza italiana al servizio dell’industria globale.

Contatti & Media

🌐 www.cretaes.com

📧 info@cretaes.com

🔗 https://www.facebook.com/CretaEnergieSpeciali

Una schermata dell’HMI progettata da CretaES per la supervisione del sistema FTP (Fumes Treatment Plant) presso Hybar, Osceola.
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