Il progetto SmartHydroGrid entra nella sua fase più concreta. Finanziato dall’Unione Europea (NextGenerationEU) nell’ambito del PNRR M2C2 Investimento 3.5, l’iniziativa sta trasformando i modelli di ricerca in infrastrutture fisiche e intelligenza digitale, segnando il passaggio cruciale dalla teoria alla realizzazione.
Una base scientifica consolidata: il contributo di CretaES
Il successo della fase operativa poggia sulla solida architettura sviluppata dal partenariato guidato da Techfem, con la responsabilità scientifica dell’Università della Calabria. In questo contesto, i progressi effettuati da Creta Energie Speciali srl sono stati determinanti per superare le fasi critiche di modellazione e fornire riscontri tecnologici di alto valore:
- Validazione delle DC Nanogrids: Le analisi condotte hanno dimostrato che le microreti in corrente continua (DC) rappresentano la soluzione più efficiente per integrare direttamente fotovoltaico e idrogeno, riducendo drasticamente le perdite di conversione energetica rispetto ai sistemi tradizionali.
- Ottimizzazione dello Stoccaggio di Lunga Durata: Uno dei risultati più significativi riguarda la conferma della fattibilità tecnico-economica dello stoccaggio hydrogen-based. Gli studi hanno validato l’idrogeno come vettore capace di garantire una stabilità di rete superiore rispetto ai sistemi a batteria, specialmente per i cicli di accumulo stagionali.
- Logiche di Controllo e Architettura Avanzata: CretaES ha finalizzato la definizione dell’architettura di sistema, implementando algoritmi innovativi per la gestione dello stoccaggio sicuro a idruri metallici a bassa pressione. Questo traguardo elimina i rischi legati alle alte pressioni, rendendo la tecnologia sicura e idonea anche per applicazioni in contesti residenziali e urbani.
L’hardware scende in campo: il sito pilota di Fano
Il passaggio alla fase realizzativa è testimoniato dall’arrivo e dall’installazione, presso la sede Techfem di Fano, del cluster di elettrolizzatori AEM da 15 kW fornito da Enapter.
Questo asset non è una semplice fornitura, ma il motore dell’impianto pilota per la sperimentazione Power-to-Power. Grazie alle logiche di controllo progettate, il sistema è già pronto per testare la riconversione dell’idrogeno in elettricità tramite celle a combustibile, garantendo continuità energetica anche in assenza di produzione rinnovabile. Parallelamente, ad Arezzo, il partner Centria sta ultimando le predisposizioni per il monitoraggio del blending idrogeno-metano nelle reti gas esistenti.
Il Digital Twin: il “Cervello Digitale” del progetto
Mentre l’hardware viene integrato, prosegue senza sosta lo sviluppo del Digital Twin for Sector Coupling. Questo strumento di supervisione e simulazione, basato sui modelli analitici di CretaES e dei partner, permette di:
- Monitorare i flussi energetici in tempo reale tra produzione, stoccaggio e consumo.
- Simulare scenari di mercato reali per garantire la sostenibilità economica della tecnologia nel lungo periodo, ottimizzando ogni watt prodotto.
Direzione futuro: i prossimi step
“Non stiamo solo costruendo impianti, stiamo validando un nuovo modello sociale ed economico,” commentano i partner del cluster. Con le basi scientifiche consolidate dai deliverable e l’hardware operativo, i prossimi mesi segneranno l’avvio delle campagne di test intensive.
SmartHydroGrid ha superato la fase embrionale: è oggi una realtà tangibile che dimostra come l’integrazione tra eccellenza ingegneristica e ricerca accademica stia guidando l’Italia verso la Decarbonizzazione Profonda con una roadmap chiara, documentata e trasparente.


