Nelle ultime settimane il dibattito sul futuro energetico della Calabria si è acceso notevolmente. Le dichiarazioni istituzionali, tra cui l’intervista rilasciata dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto al Corriere della Sera, hanno spinto forte sulla narrativa della Calabria come “hub strategico della transizione energetica”, un territorio capace di produrre molta più energia di quanta ne consumi e pronto ad attrarre grandi investimenti energivori come i Data Center.

Ma qual è la reale struttura del surplus elettrico calabrese? Siamo davvero di fronte a una regione guidata dalle fonti verdi?

Come Creta Energie Speciali, da sempre impegnata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate per la gestione dell’energia e la promozione dell’autoconsumo, accogliamo con grande interesse l’analisi critica mossa dal Prof. Ing. Daniele Menniti (Professore Ordinario di Sistemi Elettrici per l’Energia presso l’Università della Calabria). Il suo esame rigoroso dati ufficiali ha sollevato una riflessione cruciale,  ampiamente ripresa da numerose testate giornalistiche, tra cui Corriere della Calabria, LameziaTerme.it, StrettoWeb, PianaInforma e ItaliaNelFuturo.

I numeri ufficiali di Terna (2024), infatti, fotografano uno scenario ben diverso dall’immaginario comune.

L’equivoco del surplus: la Calabria esporta energia, ma è prodotta a gas

È un dato di fatto: la Calabria è stabilmente una regione esportatrice netta di energia elettrica. Nel 2024, guardando i dati ufficiali di Terna, a fronte di una richiesta regionale di circa 6.126 GWh (e consumi finali sul territorio pari a 5.050,4 GWh), la produzione destinata al consumo ha superato i 13.024 GWh. Questo significa che la Calabria ha esportato verso le altre regioni un imponente saldo netto di quasi 6.900 GWh.

Tuttavia, il punto nodale evidenziato dal Prof. Menniti riguarda la fonte di questo surplus. Contrariamente a quanto si possa pensare, la sovracapacità non è trainata dal vento o dal sole, bensì dalle fonti fossili tradizionali:

  • Il peso del termoelettrico: Nel 2024, gli impianti calabresi alimentati prevalentemente a gas naturale hanno prodotto ben 9.481,5 GWh, coprendo da soli il 70,8% della produzione lorda complessiva della regione.
  • Il ruolo delle rinnovabili: La produzione combinata di eolico e fotovoltaico si è fermata a 3.106,1 GWh. Anche integrando l’idroelettrico (813,6 GWh), il comparto green totale raggiunge i 3.919,7 GWh. Una quota importante, capace di coprire circa il 64% della richiesta interna, ma del tutto insufficiente a giustificare l’energia esportata.

La conclusione tecnica è netta: ad oggi la Calabria funziona come un hub energetico basato sul gas naturale, non sulle rinnovabili. Inoltre, i dati storici tra il 2021 e il 2024 mostrano che a fronte di un calo del 20% della produzione termoelettrica, il contributo complessivo delle fonti verdi è rimasto sostanzialmente stabile, evidenziando la mancanza di un’accelerazione robusta sul fronte della generazione pulita.

Oltre la retorica: i nodi di fotovoltaico e idroelettrico

L’analisi mette in guardia da un altro errore comune: la confusione sistematica tra potenza installata (MW) ed energia realmente prodotta (GWh).  Due esempi lampanti emergono dall’analisi territoriale:

  • L’Idroelettrico come riserva, non come flusso continuo: Nel 2024 la regione disponeva di una potenza idroelettrica efficiente lorda di 843,2 MW, ma la produzione effettiva è stata di soli 813,6 GWh. Ciò equivale a circa 965 ore annue di utilizzo alla massima potenza (un fattore di utilizzazione dell’ordine dell’11%). Questa risorsa è preziosa per la stabilità della rete e i servizi di dispacciamento, ma non genera un volume di energia di massa.
  • Un Fotovoltaico che deve ancora crescere: Nonostante l’elevatissimo irraggiamento solare della Calabria, la produzione fotovoltaica si è attestata a 918,3 GWh, coprendo appena il 15% della richiesta regionale. Non siamo affatto in una condizione di “saturazione” o eccesso di fotovoltaico, ma c’è ancora un enorme potenziale inespresso che deve essere sviluppato per sostituire concretamente il combustibile fossile.

L’insidia delle nuove domande energivore (Data Center)

Un altro tema caldo riguarda l’attrazione sul territorio di infrastrutture digitali ad alto consumo, come i grandi Data Center, attratti dall’idea di un “prezzo zonale” dell’energia favorevole. Dal punto di vista tecnico, l’inserimento di un carico stabile e continuo (attivo 24 ore su 24) nell’attuale assetto di rete rischia di produrre l’effetto opposto a quello sperato. Nelle ore notturne o nei momenti di assenza di vento e sole, tale domanda verrebbe inevitabilmente soddisfatta dalle centrali termoelettriche tradizionali. Senza regole precise, l’insediamento indiscriminato di queste industrie finirebbe paradossalmente per prolungare la vita economica degli impianti a gas e aumentare le emissioni sul territorio.

Quale strategia per un futuro davvero sostenibile? La visione di Creta Energie Speciali

Come azienda da sempre orientata all’evoluzione dei sistemi energetici e all’innovazione, riteniamo che l’analisi del Prof. Menniti offra la strada metodologica corretta. L’attrazione di investimenti industriali o digitali può diventare un’opportunità reale per la Calabria solo se legata a rigide condizioni contrattuali e tecnologiche:

  1. Addizionalità reale: L’insediamento di grandi consumatori industriali deve essere vincolato alla contestuale installazione di nuova capacità rinnovabile sul territorio calabrese.
  2. Sistemi di accumulo e flessibilità: È fondamentale investire su storage (batterie e pompaggi) e sulla digitalizzazione delle reti per gestire l’intermittenza delle fonti pulite.
  3. PPA Evoluti (Contratti orari): Gli approvvigionamenti energetici delle imprese devono basarsi su profili orari reali, coerenti con la reale produzione green locale, evitando i prelievi da fossili nei periodi di vuoto rinnovabile.

Il Modello Vincente: Autoconsumo e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

La strada maestra per trasformare la Calabria in un vero hub delle rinnovabili non è riprodurre i vecchi schemi industriali sotto una nuova veste retorica. La vera svolta per trattenere valore sul territorio, portando benefici diretti a famiglie e imprese in bolletta (andando oltre i limiti del solo mercato all’ingrosso), risiede nell’autoconsumo diffuso e nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

La sfida del futuro non è semplicemente produrre di più, ma coordinare in modo intelligente la generazione, la domanda e l’accumulo per massimizzare la contemporaneità locale tra produzione e consumo. La Calabria possiede tutte le leve strategiche necessarie per guidare questo cambiamento: eccellenti risorse naturali (sole e vento), competenze ingegneristiche e universitarie di prim’ordine, aree industriali da riqualificare e reti pronte a evolversi.

Per trattenere valore sul territorio ed evitare che alle comunità restino solo gli impatti ambientali e paesaggistici, è necessario implementare una strategia chiara: promuovere la nascita di configurazioni di autoconsumo collettivo, investire sulla flessibilità e digitalizzazione delle reti, e favorire una transizione che metta al centro i cittadini e le imprese locali. Solo riducendo in modo strutturale la dipendenza dal gas naturale potremo, finalmente, definire la Calabria un vero e proprio Hub delle Rinnovabili.

Creta Energie Speciali s.r.l. comunica con orgoglio l’approvazione del progetto SMARTER ISLAND (SMART Energy Resources management for efficient local energy ISLANDs in the Mediterranean), selezionato nell’ambito del primo bando del programma Interreg NEXT MED.

La missione: Decarbonizzazione e Digitalizzazione Il progetto mira a trasformare le comunità energetiche in attori chiave della transizione europea, integrando sistemi avanzati di monitoraggio e controllo dei flussi energetici. CretaES opererà attraverso il Pilot “PITAGORA”, implementando tecnologie proprietarie (smart meters e gateway per il controllo degli inverters) in un cluster di Comunità Energetiche Rinnovabili in Calabria, in contesti caratterizzati da fragilità infrastrutturale.

Governance Scientifica e Trasferimento Tecnologico

La guida del progetto è affidata al Prof. Daniele Menniti, CEO di CretaES e Professore Ordinario di Sistemi Elettrici per l’Energia presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria. Il successo della proposta è strettamente legato al lavoro decennale dell’Ing. Giovanni Brusco, che ha diretto i progetti di R&S dello spinoff fino al 28 febbraio 2026. L’Ing. Brusco, ora ricercatore RTT presso il DIMEG, incarna perfettamente la figura del manager della ricerca capace di tradurre l’accademia in innovazione industriale.

Si sottolinea inoltre il contributo essenziale del Prof. Nicola Sorrentino e del socio privato Dott. Michele Raffa, la cui esperienza nello sviluppo dal basso di imprese green è stata fondamentale per la solidità della proposta.

Il Pilot “PITAGORA” e i Territori Pionieri

Sostenuto dal Consorzio Interuniversitario EnSiEl (diretto dal Prof. Domenico Villacci), il Pilot “PITAGORA” rappresenta un’eccellenza nazionale nella valorizzazione delle aree interne. Desideriamo evidenziare con grandissima enfasi il coraggio di amministrazioni e realtà che hanno creduto nell’autonomia energetica:

  • Green Community “Savuto-Serre”: guidata dalla Dott.ssa Lucia Papaianni.
  • Comune di Panettieri: un piccolo borgo della Presila Catanzarese con meno di 350 abitanti che, grazie al Sindaco Salvatore Parrotta, si pone come avanguardia europea delle CER.
  • Comuni di Amantea (Dott. Vincenzo Pellegrino), Marcellinara (Dott. Vittorio Scerbo) e Francica (Ing. Michele Mesiano).
  • CER Elios di Filogaso (VV): nata dall’iniziativa di cittadini privati, dimostrando che la transizione energetica può essere una spinta sociale democratica e partecipativa.

L’impegno contro la fuga di cervelli

L’attuazione tecnica del progetto è affidata a un team di giovani talenti dello spinoff, esperti in autoconsumo diffuso e tecnologie di automazione industriale. SMARTER ISLAND non è solo una vittoria tecnologica, ma la dimostrazione che l’Università della Calabria può offrire percorsi di carriera di alto profilo ai propri laureati, frenando la fuga di cervelli e creando valore durevole nel Mezzogiorno.

In occasione delle festività natalizie, desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine per la fiducia, la collaborazione e il sostegno che ci avete dimostrato nel corso del 2025.

Prima di prenderci qualche giorno di pausa, vogliamo informare che Creta Energie Speciali S.r.l. sarà chiusa per ferie da mercoledì 24 dicembre 2025 a lunedì 6 gennaio 2026, inclusi.


Le attività riprenderanno regolarmente da martedì 7 gennaio 2026.

Vi auguriamo un Natale sereno e un Nuovo Anno ricco di energia, soddisfazioni e nuovi traguardi.

Con la volontà di essere ancora protagonisti della transizione energetica e dello sviluppo del nostro territorio, ci rivediamo nel 2026, pronti a costruire insieme nuove opportunità!

Grazie ancora per aver scelto Creta Energie Speciali.

Un nuovo capitolo si apre per la transizione energetica in Calabria grazie alla convenzione quadro siglata tra il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria e la Provincia di Catanzaro. Un accordo che punta a sviluppare progetti congiunti nei settori dell’efficienza energetica, dell’autoconsumo e delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

A guidare scientificamente questa iniziativa è il nostro Presidente di Creta Energie Speciali S.r.l., spinoff dell’Università della Calabria, il Professore Ingegnere Daniele Menniti, Ordinario di Sistemi Elettrici per l’Energia, da anni protagonista instancabile del cambiamento energetico in Calabria. Il suo impegno, riconosciuto a livello nazionale, ha reso possibile la costruzione di una rete solida tra università, enti pubblici e associazioni, con l’obiettivo di promuovere modelli innovativi di consumo e produzione energetica.

Il progetto SMART_REC e l’applicazione sul territorio

La convenzione rappresenta la naturale evoluzione di un intenso percorso di collaborazione istituzionale avviato nel 2021 sotto la direzione della Prof.ssa Francesca Guerriero. In questi anni, il DIMEG ha rafforzato il proprio impegno nella diffusione delle conoscenze tecnico-scientifiche e nella creazione di reti di cooperazione con enti pubblici, imprese e associazioni territoriali. Al centro di questo processo, il Prof. Menniti ha svolto un ruolo chiave, promuovendo azioni concrete di public engagement e contribuendo a consolidare il ruolo dell’Università come motore di innovazione sociale e sviluppo sostenibile.

La convenzione con la Provincia di Catanzaro consentirà di valorizzare i risultati del progetto pilota “SMART_REC – Soluzioni smart grid, comunità rinnovabile e coinvolgimento degli utenti”, coordinato dal Prof. Menniti nell’ambito dell’ecosistema dell’innovazione Tech for You. Le attività previste saranno sperimentate su edifici provinciali, dove verranno installate tecnologie e piattaforme digitali per il controllo intelligente dei consumi energetici e la gestione dei flussi di energia.

Questa sperimentazione assume un valore strategico alla luce della Direttiva (UE) 2024/1711, che introduce la possibilità di autoconsumo a distanza tramite rete pubblica all’interno della stessa zona di mercato. La Calabria, essendo un’unica zona di mercato, potrà beneficiare pienamente di questa opportunità, aprendo la strada a modelli innovativi di autoconsumo diffuso e sostenibile.

Verso un futuro energetico sostenibile

L’accordo riafferma il ruolo cruciale dell’ingegneria dell’energia elettrica nel processo di elettrificazione dei consumi e nella decarbonizzazione del sistema energetico nazionale. Con il Professore Daniele Menniti alla guida scientifica del progetto, la Calabria si prepara a diventare laboratorio di innovazione energetica, dove università, istituzioni e imprese collaborano per costruire un futuro più sostenibile, intelligente e condiviso.

Leggi gli articoli:

https://www.lametino.it/Ultimora/transizione-energetica-del-territorio-collaborazione-strategica-tra-universita-della-calabria-e-provincia-di-catanzaro.html

https://ildispaccio.it/calabria/cosenza/2025/10/28/universita-della-calabria-provincia-di-catanzaro-al-via-collaborazione-strategica-per-la-transizione-energetica-del-territorio/#google_vignette

https://lanuovacalabria.it/efficienza-energetica-dell-autoconsumo-e-delle-cer-siglata-collaborazione-tra-unical-e-provincia-di-catanzaro

https://calabria7.news/attualita/energia-pulita-lunical-e-provincia-di-catanzaro-insieme-ce-lintesa-per-la-transazione-energetica-sul-territorio

La seconda giornata della 117ª Conferenza Internazionale AEIT, promossa dall’Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni, si è svolta ad Amantea (Cosenza) e ha messo al centro il tema delle competenze specialistiche in ingegneria. L’incontro è stato organizzato dal gruppo di ricerca dell’Università della Calabria, coordinato dal prof. Daniele Menniti, che ha curato il Tavolo Tecnico dal titolo “Competenze professionali nell’ingegneria specialistica: le gallerie stradali”.

Ad aprire i lavori è stato il presidente nazionale AEIT, Giuseppe Parise, sottolineando l’importanza del confronto tra università, industria e istituzioni. A seguire, l’intervento dell’ing. Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che ha ribadito come la formazione continua e la specializzazione rappresentino fattori imprescindibili per affrontare le sfide legate a digitalizzazione e sostenibilità.

Un contributo rilevante è giunto anche da Anas Calabria, con l’intervento dell’ing. Luigi Mupo, che ha evidenziato il ruolo dell’ente nella gestione della rete infrastrutturale nazionale: oltre 32.000 km di strade e autostrade, 18.720 ponti e viadotti e 2.157 gallerie. L’Italia è leader europeo per estensione complessiva delle gallerie, con oltre 2.100 km tra quelle stradali e ferroviarie.

Durante la giornata sono state presentate soluzioni tecnologiche innovative, tra cui il sistema STIG, piattaforma intelligente di telecontrollo per gli impianti in galleria, oltre a strumenti avanzati di monitoraggio basati su sensori IoT, sistemi SCADA e RMT, telecamere AID per il rilevamento automatico di incidenti e infrastrutture di comunicazione digitale per la sicurezza.

Il dibattito ha inoltre posto attenzione sulla necessità di una formazione multidisciplinare, che integri conoscenze tecniche con strumenti come il BIM, l’intelligenza artificiale e la sensoristica avanzata. Particolare rilievo è stato dato all’ammodernamento della galleria di Coreca e all’adeguamento degli impianti secondo gli standard europei.

Sono intervenuti anche l’ing. Mario Lanciano, presidente del Comitato Tecnico Gallerie di PIARC Italia, che ha richiamato le migliori pratiche internazionali nella gestione e manutenzione delle gallerie, e la prof.ssa Paola Verde dell’Università di Cassino, che ha sottolineato il ruolo strategico della ricerca e dell’alta formazione.

Un focus specifico è stato dedicato al quadro normativo, con l’intervento di Emanuele Renzi, Direttore Generale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali, che ha ripercorso l’evoluzione della Direttiva 2004/54/CE e l’approccio prestazionale oggi richiesto per la valutazione del rischio e gli interventi di adeguamento.

La conferenza ha così ribadito la centralità della Calabria e del Mezzogiorno nel dibattito nazionale su infrastrutture, energia e tecnologie, evidenziando il ruolo fondamentale dell’Università della Calabria come promotore di ricerca, innovazione e formazione avanzata.

Nel pomeriggio del 10 settembre 2025, nell’ambito della 117ª Conferenza Internazionale AEIT, ospitata ad Amantea presso il Mediterraneo Palace Hotel, si terrà una tavola rotonda dal titolo:

“Comunità Energetiche Rinnovabili: tecnologie, opportunità e sfide per lo sviluppo delle aree interne”

L’incontro, moderato da Alessandro Vizzarri, Presidente dell’AICT Society AEIT, vedrà protagonisti autorevoli rappresentanti del mondo accademico, industriale e della ricerca.

Protagonisti del dibattito

Tra i relatori:

  • Alberto Bonadonna e Andrea Falciai – Accenture
  • Giovanni Brusco – Creta Energie Speciali (CretaES)
  • Antonino Rollo – RSE S.p.A.
  • Floriano De Rango – Spintel
  • Daniele Menniti – Università della Calabria
  • Luciano Talarico – Intendo

L’intervento di Creta Energie Speciali

Un momento centrale della tavola rotonda sarà l’intervento dell’Ing. Giovanni Brusco, PhD, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico di Creta Energie Speciali. Brusco, con un passato di ricerca all’Università della Calabria e autore di numerosi studi scientifici, illustrerà la nuova piattaforma di gestione in tempo reale delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sviluppata da CretaES.

Tra le tecnologie di punta presentate, gli smart meter in grado di effettuare misurazioni ogni 5 secondi sui consumi e la produzione energetica dei membri della comunità. Questo sistema innovativo favorisce una condivisione più efficiente dell’energia, con significativi vantaggi sia ambientali che economici, integrando inoltre funzionalità per il Demand Response e garantendo flessibilità al sistema elettrico nazionale.

Il contributo dell’Università della Calabria e l’importanza delle aree interne

Il Prof. Ing. Daniele Menniti, docente di Sistemi Elettrici per l’Energia presso l’Università della Calabria, membro del Comitato Organizzatore Locale di AEIT2025 e responsabile dell’unità UNICAL del GUSEE, porterà in tavola la prospettiva accademica sul legame tra CER e sviluppo sostenibile delle aree interne.

Le zone interne della Calabria, ricche di paesaggi e fonti rinnovabili, si trovano a fronteggiare un forte fenomeno di spopolamento. Secondo Menniti, una pianificazione attenta per lo sviluppo di impianti rinnovabili può non solo promuovere la transizione energetica, ma diventare un volano per il rilancio economico, la creazione di occupazione, il rafforzamento dei servizi locali e la valorizzazione del territorio.

La Calabria come laboratorio innovativo

L’iniziativa rappresenta un’occasione di confronto sia tecnico sia strategico, con l’obiettivo di configurare le CER come strumenti chiave per il rilancio delle aree interne, per la lotta alla povertà energetica e per la costruzione di un modello replicabile a livello nazionale ed europeo. Si punta a unire innovazione, equità sociale e sviluppo territoriale.

In questo scenario, è significativo il ruolo di Antonino Rollo, ex studente dell’Unical oggi ricercatore presso RSE S.p.A. nel “Gruppo Utente al Centro”. La sua partecipazione testimonia l’eccellenza formativa dell’Ateneo calabrese, capace di formare professionisti apprezzati nei principali centri di ricerca nazionali.

Un appello etico di ampio respiro

A eco dell’iniziativa, giunge la “Lettera aperta al Governo e al Parlamento” – promossa dal Convegno dei Vescovi delle Aree Interne e già firmata da oltre 140 tra Cardinali, Arcivescovi, Vescovi e Abati – che ricorda che lo sviluppo delle aree fragili non è solo una questione economica, ma anche etica e sociale. Il documento, che invita istituzioni e cittadini a una responsabilità condivisa, sarà consegnato all’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Isole e Aree Fragili” come stimolo per politiche operative e concrete.

🔗 Per saperne di più

📰 Leggi l’articolo completo su Corriere della Calabria

📰Leggi anche l’articolo su Il Dispaccio

📅 Scopri il programma completo della conferenza AEIT sul sito ufficiale dell’AEIT: https://convegni.aeit.it/misw7/struttura/pagedin.php?web=aeit2025&page_cod=home&page_mod=open

Con questa presenza nel cuore del dibattito sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, Creta Energie Speciali conferma il proprio impegno a fare la differenza nella transizione energetica e nello sviluppo sostenibile delle comunità locali.

Dal 10 al 12 settembre 2025 Amantea ospiterà la 117ª Conferenza Internazionale AEIT (Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni).

Si tratta di un ritorno importante in Calabria, dopo oltre quarant’anni, con l’organizzazione locale curata dal gruppo di ricerca dell’Università della Calabria guidato dal professor Daniele Menniti, nell’ambito del GUSEE (Gruppo Universitario Sistemi Elettrici per l’Energia).

Acqua ed energia al centro della discussione

La conferenza non sarà solo un momento di confronto tra studiosi e tecnici a livello internazionale: accanto alle sessioni scientifiche, sono previsti dibattiti aperti al territorio.

Il 10 settembre, l’evento inaugurale si aprirà con due tavole rotonde dedicate all’acqua, risorsa strategica per la Calabria:

  • “La filiera per la tutela dell’acqua. Le opportunità della Calabria”, con taglio tecnico-scientifico, vedrà la partecipazione di rappresentanti regionali, di Sorical, di SVIMEZ e di A2A.
  • “La filiera per la tutela dell’acqua e l’impatto sulla realtà del territorio”, rivolta alle istituzioni locali, con la presenza di Rosaria Succurro (Presidente ANCI Calabria), del senatore Nicola Irto e dei sindaci del territorio.

Nel pomeriggio proseguiranno i lavori con la tavola rotonda “Comunità Energetiche Rinnovabili. Tecnologie, opportunità e sfide per lo sviluppo delle aree interne”, che metterà a confronto accademia, istituzioni e imprese sulle prospettive della transizione energetica in Calabria e nel Mezzogiorno

Perché l’acqua è una risorsa strategica

Oggi la produzione energetica calabrese si basa ancora in larga parte sul gas naturale, che copre oltre 12.000 GWh, contro meno di 900 GWh generati dall’idroelettrico e poco più di 2.000 GWh dall’eolico. Numeri che raccontano una regione ricca di potenzialità rinnovabili, ma ancora fortemente dipendente dalle fonti fossili.

In questo scenario, l’idroelettrico con pompaggio diventa una risorsa chiave: permette di accumulare energia nei momenti di surplus, stabilizzare la rete e integrare meglio la produzione da eolico e fotovoltaico.

Le criticità da affrontare

Un recente studio SVIMEZ–A2A mette in evidenza un problema serio: nel Mezzogiorno, e in particolare in Calabria, le perdite idriche superano il 50% dell’acqua immessa nelle reti. Una fragilità che pesa non solo sull’approvvigionamento quotidiano, ma anche sulla possibilità di utilizzare l’acqua come alleata della transizione energetica.

Rinnovare le infrastrutture diventa quindi una priorità per garantire acqua ai cittadini, all’agricoltura e per sviluppare soluzioni energetiche più efficienti.

Giovani e ricerca in primo piano

Un aspetto originale di questa edizione sarà il coinvolgimento degli studenti dell’Università della Calabria. L’11 settembre, i ragazzi presenteranno lavori innovativi sul tema dell’acqua e del territorio, coordinati da YES Europe, e i migliori saranno premiati con il Premio Isabella Sassi Bonadonna 2025, gestito dall’AEIT: un segnale forte del ruolo che le nuove generazioni possono avere nella costruzione di un futuro sostenibile.

Un’occasione per guardare avanti

AEIT 2025 ad Amantea sarà molto più di una conferenza tecnica: sarà un laboratorio di idee per affrontare insieme le sfide della transizione energetica e della gestione sostenibile delle risorse. Un momento in cui scienza, istituzioni, imprese e giovani potranno dialogare per immaginare una Calabria più resiliente, capace di trasformare le proprie risorse naturali in opportunità di crescita.

🔗 Per chi volesse approfondire:

📰 Il Lametino – https://www.lametino.it/Eventi/amantea-ospita-la-117esima-conferenza-internazionale-aeit-acqua-ed-energia-temi-cruciali-per-il-territorio.html

📰 La Nuova Calabria – https://www.lanuovacalabria.it/amantea-alla-conferenza-internazionale-aeit2025-ampio-spazio-ai-sindaci-acqua-ed-energia-temi-cruciali-per-il-territorio

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