Il futuro dell’energia non si gioca solo sulla capacità di produrre da fonti rinnovabili, ma sulla nostra abilità nel gestirle. La vera sfida della transizione ecologica è la stabilità: come avere energia pulita quando il sole non splende o il vento non tira?

La risposta di Creta Energie Speciali è SmartHydroGrid, un progetto d’avanguardia finanziato dall’Unione Europea tramite il PNRR. Insieme all’Università della Calabria e a partner d’eccellenza come Techfem, Regas e Centria, stiamo sviluppando una microrete intelligente che fonde la versatilità dell’idrogeno verde con la potenza dell’Intelligenza Artificiale.

Attraverso l’uso di Digital Twin (gemelli digitali) e sistemi di controllo avanzati, SmartHydroGrid trasforma l’energia in eccesso in idrogeno, lo stocca in totale sicurezza e lo restituisce alla rete o alle abitazioni esattamente quando serve. Non è solo tecnologia: è un nuovo modello di autonomia energetica per territori, imprese e cittadini.

Le Risposte dei nostri Esperti: Capire SmartHydroGrid in 3 Minuti

Sappiamo che parlare di idrogeno e micro-reti può sembrare complesso. Ecco le risposte alle domande più frequenti per scoprire come questa tecnologia cambierà il nostro modo di vivere l’energia.

1. Perché l’idrogeno è definito il “vettore del futuro”?

L’energia solare ed eolica è pulita ma intermittente. L’idrogeno verde agisce come una “super-batteria”: quando produciamo più energia di quella necessaria, la usiamo per generare idrogeno. Quando la produzione cala, l’idrogeno viene riconvertito in elettricità. È la chiave per avere energia 100% Green 24 ore su 24.

2. Cos’è un elettrolizzatore AEM e perché CretaES ci punta tanto?

L’elettrolizzatore è il “cuore” che estrae l’idrogeno dall’acqua. La tecnologia AEM (Anion Exchange Membrane) su cui lavoriamo è rivoluzionaria: non utilizza metalli rari e costosi (come platino o iridio). Questo la rende economica, sostenibile e perfetta per essere portata su piccola scala, direttamente nei quartieri o nelle PMI.

3. L’idrogeno è sicuro? Cosa sono gli “idruri metallici”?

Dimenticate le bombole ad altissima pressione. In CretaES utilizziamo lo stoccaggio a idruri metallici: l’idrogeno viene assorbito da speciali matrici solide, come se fosse trattenuto da una spugna. Questo permette di conservarlo a bassa pressione, rendendolo estremamente sicuro e compatto, ideale per l’uso in centri abitati e uffici.

4. Cosa cambierà concretamente per i cittadini?

SmartHydroGrid trasforma i consumatori in “prosumager”: persone che producono, gestiscono e consumano la propria energia. Grazie ai nostri algoritmi di controllo, le comunità energetiche diventano autonome, riducono drasticamente gli sprechi e, di conseguenza, vedono scendere i costi in bolletta.

5. Qual è l’impatto ambientale di questo progetto?

Puntiamo a una riduzione delle emissioni di CO2 superiore al 30% rispetto ai sistemi tradizionali. Non stiamo solo cambiando la fonte di energia; stiamo eliminando il concetto stesso di “spreco energetico” grazie alla digitalizzazione.

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