Il futuro dell’energia non si limita alla produzione da fonti rinnovabili: la vera sfida è imparare a gestirle. SmartHydroGrid è la risposta a questa sfida: una microrete intelligente che unisce la versatilità dell’idrogeno green alla potenza dell’intelligenza artificiale.
La sfida della Decarbonizzazione Profonda
Il panorama energetico globale sta vivendo una trasformazione radicale. Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, non è più sufficiente generare energia pulita; dobbiamo renderla stabile e disponibile esattamente quando serve. È qui che nasce SmartHydroGrid (Smart Hydrogen Microgrid per la transizione energetica e la decarbonizzazione profonda).
Finanziato dall’Unione Europea tramite il PNRR (M2C2 Investimento 3.5), questo progetto di Ricerca e Sviluppo d’avanguardia mira a ridefinire i confini della sostenibilità attraverso una microgrid ibrida intelligente. Insieme a un partenariato d’eccellenza guidato dall’Università della Calabria (Responsabile Scientifico) e che include Techfem, Regas e Centria, stiamo sviluppando un ecosistema dove l’energia in eccesso non viene sprecata, ma trasformata in idrogeno e conservata in totale sicurezza.
Un Cervello Digitale per l’Idrogeno
SmartHydroGrid non è solo un insieme di tubi e cavi; è un cervello digitale evoluto. Grazie all’implementazione di Digital Twin (Gemelli Digitali) e tecnologie IoT, il sistema è in grado di simulare, monitorare e ottimizzare in tempo reale i flussi energetici tra tre modalità fondamentali:
Power-to-Power (PtP): L’energia rinnovabile in eccesso viene trasformata in idrogeno, stoccata e riconvertita in elettricità tramite celle a combustibile quando la domanda è alta o la produzione solare/eolica è bassa.
Power-to-Grid (PtGr): L’idrogeno viene utilizzato per fornire servizi di stabilità e flessibilità alla rete elettrica nazionale, migliorandone la resilienza.
Power-to-Gas (PtG): L’idrogeno viene immesso nelle reti gas esistenti (blending), permettendo di decarbonizzare settori industriali e riscaldamento senza dover rifare le infrastrutture.
Il Ruolo di Creta Energie Speciali: Dall’Algoritmo al Campo
Se SmartHydroGrid rappresenta la rete del futuro, CretaES è l’architetto che ne progetta l’architettura e i sistemi di controllo avanzati. Come spin-off accademico dell’Università della Calabria, il nostro compito è tradurre la ricerca d’eccellenza in soluzioni industriali concrete, guidando lo sviluppo delle DC Nanogrids (micro-reti in corrente continua).
Ecco cosa stiamo realizzando concretamente:
Architetture di Controllo “Island-Mode”: Sviluppiamo le logiche che permettono alla micro-rete di operare in totale autonomia. Questo garantisce continuità energetica a edifici e industrie anche in caso di guasti alla rete principale.
Elettrolizzatori AEM di Nuova Generazione: Partecipiamo allo sviluppo di tecnologia Anion Exchange Membrane, la chiave per produrre idrogeno verde con costi ridotti e maggiore efficienza, rendendolo accessibile anche per contesti residenziali.
Storage Sicuro a Idruri Metallici: Risolviamo il problema della sicurezza eliminando le alte pressioni. L’idrogeno viene “immagazzinato” in matrici solide a bassa pressione: una soluzione compatta, sicura e perfetta per i centri abitati.
Dall’Algoritmo al Campo: I Siti Pilota
SmartHydroGrid non è solo ricerca teorica, ma una soluzione concreta testata in ambienti reali attraverso due impianti strategici:
Small Scale (Fano): Un impianto presso Techfem focalizzato sui test dei modelli Power-to-Power e Power-to-Grid.
Impianto Pilota (Arezzo): Presso la sede Centria, una microrete a scala reale che serve uffici, abitazioni e stazioni di ricarica per veicoli elettrici, dimostrando come una “comunità energetica” possa essere autosufficiente e sostenibile.
Perché SmartHydroGrid è un Cambiamento per Tutti
Il nostro impegno in SmartHydroGrid non riguarda solo l’hardware, ma la creazione di un nuovo modello sociale ed economico. Attraverso lo sviluppo di modelli di Digital Twin (gemelli digitali), siamo in grado di simulare e ottimizzare ogni watt di energia, riducendo gli sprechi e abbattendo i costi in bolletta per i cittadini.
In CretaES crediamo che l’autonomia energetica e la sostenibilità debbano andare di pari passo. Partecipare a questo progetto significa investire nel nostro territorio, assumendo nuovi talenti e posizionando la nostra regione al centro dell’innovazione energetica europea.
Modelli di innovazione accademica, governance scientifica e strategie di espansione territoriale in Calabria e Sicilia
La transizione energetica globale ha smesso di essere un’aspirazione di carattere puramente ecologico per trasformarsi in una necessità strutturale, economica e sociale che richiede modelli di gestione dell’energia radicalmente nuovi. In questo scenario, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) si configurano come il perno di un sistema decentralizzato in cui il cittadino non è più un mero consumatore passivo, ma un “prosumer” o un “active consumer” inserito in un ecosistema di condivisione. La Comunità Energetica Rinnovabile “Riviera dei Tramonti”, promossa dallo spinoff accademico Creta Energie Speciali s.r.l. dell’Università della Calabria, rappresenta uno degli esempi più avanzati di come la ricerca scientifica d’eccellenza possa tradursi in benefici tangibili per il territorio, operando in contesti geografici sfidanti e ricchi di potenziale come la Calabria e la Sicilia. La genesi di questa iniziativa affonda le radici in un decennio di ricerca applicata sui sistemi elettrici per l’energia, le smart grids e l’elettronica di potenza, settori in cui l’Università della Calabria detiene una leadership riconosciuta a livello internazionale attraverso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG).
L’architettura scientifica: Creta Energie Speciali s.r.l. come motore di innovazione
L’affidabilità di una Comunità Energetica non risiede esclusivamente nella sua capacità di aggregare cittadini e realizzare impianti a fonte rinnovabile, ma nella capacità di supervisionare e gestire i flussi energetici, la ripartizione dei benefici economici tra i soci e nel prossimo futuro, di minimizzare gli sbilanciamenti rispetto alle previsioni di immissione e prelievo di energia dalla rete fornendo servizi ancillari che sempre più, in futuro, potranno generare risorse finanziarie per la Comunità. Creta Energie Speciali s.r.l. (CretaES) nasce come spinoff accademico con la missione esplicita di industrializzare le tecnologie abilitanti per la green economy. Fondata su solide basi di ricerca e sviluppo, la società si occupa di progettazione di circuiti stampati, sistemi di monitoraggio energetico e soluzioni innovative per le smart grids. Questo background garantisce alla CER “Riviera dei Tramonti” un vantaggio competitivo unico: l’accesso a tecnologie proprietarie per il monitoraggio e la gestione dell’energia, eliminando la dipendenza da fornitori terzi e garantendo un controllo capillare sui dati di consumo.
La struttura di CretaES è orientata alla fornitura di servizi di ingegneria integrata che coprono l’intero ciclo di vita di una CER: dalla progettazione tecnica degli impianti alla gestione dei rapporti con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). La competenza tecnica dello spinoff permette di implementare algoritmi di controllo decentralizzato per la stabilizzazione dei sistemi elettrici, un aspetto critico quando la penetrazione delle fonti rinnovabili intermittenti, come il fotovoltaico e l’eolico, diventa significativa all’interno delle reti di distribuzione locale.
Tabella 1: Caratteristiche distintive dello Spinoff Creta Energie Speciali s.r.l.
Ambito di Attività
Descrizione Tecnica e Missione
Impatto sulla CER Riviera dei Tramonti
Ricerca & Sviluppo
Sviluppo di tecnologie abilitanti per la transizione energetica
Innovazione costante nei modelli di ripartizione degli incentivi
Ingegneria Integrata
Progettazione di sistemi off-grid e on-grid con smart grid integration
Ottimizzazione tecnica degli impianti e riduzione delle perdite
Smart Metering
Sviluppo di sistemi di monitoraggio real-time per utenze domestiche e industriali
Fornitura di contatori intelligenti gratuiti per tutti i soci
Supporto al Mercato
Modelli di supporto alle decisioni per il trading energetico e PPAs
Massimizzazione del valore dell’energia immessa in rete
Trasferimento Tecnologico
Conversione di brevetti e prototipi universitari in prodotti di mercato
Affidabilità scientifica certificata dall’Università della Calabria
La leadership scientifica dei Professori e dei Ricercatori di Sistemi Elettrici per l’Energia dell’Università della Calabria membri dello Spinoff Accademico Creta Energie Speciali.
La figura centrale che garantisce l’eccellenza e l’etica professionale della CER “Riviera dei Tramonti” è il Gruppo Universitario Sistemi Elettrici per l’Energia che opera presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’università della Calabria il cui Responsabile Scientifico è Professor Daniele Menniti, Ordinario del settore e Presidente dello spinoff CretaES. Il Gruppo di Ricerca, che ha fondato lo Spinoff, ha guidato numerosi progetti di rilevanza nazionale. Con oltre 200 pubblicazioni scientifiche con particolare riferimento allo studio delle reti intelligenti. Le competenze dello Spinoff gruppo, apportano alla CER un bagaglio di competenze che spaziano dall’elettronica di potenza alla gestione dei mercati dell’energia.
L’autorevolezza scientifica del Gruppo è fondamentale per superare le barriere di diffidenza che spesso circondano i nuovi modelli energetici. La sua attività di ricerca si è focalizzata su progetti pionieristici come “Power Cloud”, che esplora l’uso di algoritmi avanzati per la gestione di piccoli produttori di energia rinnovabile, e “ComESto”, dedicato alla gestione aggregata dei sistemi di accumulo energetico. Questi progetti forniscono le basi algoritmiche utilizzate dalla CER per calcolare in tempo reale l’energia condivisa.
Tabella 2: Progetti di ricerca e contributi scientifici Gruppo di Sistemi Elettrici per l’Energia
Progetto / Ruolo
Ambito di Ricerca e Innovazione
Rilevanza per la CER
Power Cloud (PON I&C)
Algoritmi per la gestione di consumatori e piccoli produttori in rete
Base tecnologica per il portale di gestione dei soci
ComESto (PON R&I)
Gestione aggregata di sistemi di accumulo (Community Energy Storage)
Futura integrazione di batterie di comunità per l’autonomia
Domus Energia (PON/MIUR)
Sistemi domotici per l’intermediazione energetica cooperativa
Interfaccia utente per il controllo consapevole dei carichi
Consulente ARERA
Valutazione tecnica di progetti di ricerca di sistema (RdS)
Allineamento costante con le normative di regolazione nazionale
Presidente AEIT Calabria
Promozione della cultura elettrotecnica e dell’innovazione
Networking istituzionale per la diffusione delle CER nel Mezzogiorno
Vantaggi economici e incentivi: Un’analisi fino al 2027 e oltre
La partecipazione alla CER “Riviera dei Tramonti” offre benefici economici tangibili e crescenti, strutturati per premiare la condivisione istantanea dell’energia. Il quadro normativo attuale, definito dal Decreto MASE del gennaio 2024, ha introdotto incentivi stabili per un ventennio, ma è il periodo che precede il 2027 a risultare particolarmente critico per il consolidamento delle configurazioni. I soci della CER possono accedere a diverse forme di valorizzazione dell’energia:
Tariffa Incentivante Premio (TIP): È un contributo riconosciuto dal GSE per ogni kWh di energia prodotta da fonti rinnovabili e condivisa virtualmente all’interno della comunità. Questa tariffa è progettata per coprire il costo dell’investimento e generare un surplus economico redistribuibile.
Corrispettivo per la Valorizzazione (Cacv): Definito da ARERA, questo importo restituisce ai membri della CER alcune componenti della tariffa di trasporto e gestione della rete che non vengono utilizzate quando l’energia è consumata localmente. Per il 2023, tale valore è stato quantificato in circa 8,5 €/MWh.
Ritiro Dedicato (RID): L’energia immessa in rete e non consumata istantaneamente dalla comunità viene venduta al GSE al prezzo zonale orario, garantendo un ulteriore flusso di cassa per la CER.
La rivoluzione dello scorporo in bolletta (2026-2027)
Uno dei messaggi chiave per attirare nuovi soci è la prospettiva dello “scorporo in bolletta”. Attualmente, gli incentivi delle CER vengono erogati alla comunità e successivamente ripartiti tra i soci secondo il regolamento interno. Tuttavia, le nuove direttive europee e l’evoluzione dei sistemi informativi del GSE e dei venditori di energia prevedono che, entro il 2026-2027, l’energia condivisa possa essere scalata direttamente dalla fattura elettrica del singolo utente.
Questo meccanismo trasformerà radicalmente la percezione del risparmio. Un utente che consuma 1.000 kWh in un trimestre potrebbe vedersi fatturare la componente energia solo per una frazione di tale consumo, ad esempio 300 kWh, se i restanti 700 kWh sono stati prelevati virtualmente dalla produzione della CER. Questo risparmio diretto, stimato fino al 30% della bolletta totale, eliminerà i tempi di attesa per i rimborsi e renderà il vantaggio della partecipazione immediatamente visibile.
Tabella 3: Analisi comparativa dei vantaggi economici per i soci
Voce di Risparmio / Incentivo
Situazione Attuale (2024-2025)
Evoluzione Futura (2026-2027)
Modalità di Erogazione
Rimborsi periodici tramite bonifico dalla CER ai soci
Scorporo diretto dei kWh in bolletta (detrazione dai consumi)
Tariffa Premio GSE
Circa 110-120 €/MWh sulla condivisione
Consolidamento e integrazione con modelli di flessibilità
Costo di Adesione
Generalmente gratuito per i soci consumatori della CER Riviera
Possibilità di quote di partecipazione per nuovi impianti
Smart Meter
Monitoraggio tramite App proprietaria CretaES
Integrazione con domotica per ottimizzazione automatica
Detrazioni Fiscali
Cumulabili con detrazione 50% per impianti privati
Possibile integrazione con incentivi regionali (es. FEERI Calabria)
Tecnologia abilitante: Lo Smart Meter gratuito e il monitoraggio real-time
L’efficienza di una Comunità Energetica è direttamente proporzionale alla consapevolezza dei suoi membri. Senza dati precisi sul “quando” e “quanto” si consuma, è impossibile sincronizzare la domanda con la produzione solare. Per questo motivo, Creta Energie Speciali include nell’offerta di adesione alla CER “Riviera dei Tramonti” la fornitura e l’installazione gratuita di uno smart meter innovativo.
Questo dispositivo, frutto della ricerca universitaria, permette di visualizzare i dati di consumo su una piattaforma internet intuitiva, consentendo ai soci di identificare i carichi “energivori” e spostarne l’utilizzo nelle ore centrali della giornata, quando la produzione fotovoltaica è massima. Il monitoraggio real-time non è solo un esercizio di efficienza, ma un atto di educazione alla sostenibilità che promuove comportamenti energetici consapevoli. In un territorio come la Calabria e la Sicilia, dove il costo dell’energia incide pesantemente sui bilanci familiari e aziendali, possedere uno strumento di controllo gratuito rappresenta un valore aggiunto immediato e un forte deterrente contro gli sprechi.
Strategie di radicamento territoriale in Calabria: La Riviera dei Tramonti
La scelta del nome “Riviera dei Tramonti” non è casuale, ma risponde a una precisa strategia di marketing territoriale volta a creare un senso di appartenenza profondo. L’area interessata, che abbraccia la costa tirrenica catanzarese, è un comprensorio di 19 comuni caratterizzato da una bellezza paesaggistica unica e da un’identità storica legata al mito della “Costa dei Feaci”. Comuni come Falerna, Nocera Terinese, Gizzeria e Lamezia Terme costituiscono il cuore pulsante di questa iniziativa.
La comunicazione per attirare soci in Calabria deve fare leva sulla resilienza e sull’orgoglio locale. Citare i tramonti mozzafiato che si ammirano da Falerna o Gizzeria, con lo sguardo che arriva fino allo Stromboli, serve a ricordare che quella stessa luce solare è la risorsa che può rendere il territorio energeticamente indipendente. La CER si propone come uno strumento per combattere lo spopolamento delle aree interne e la povertà energetica, creando valore che resta sul territorio invece di fluire verso grandi multinazionali dell’energia.
Espansione strategica in Sicilia: Catania e l’Area di Giarre
L’estensione della CER “Riviera dei Tramonti” alla provincia di Catania e, nello specifico, all’area di Giarre, rappresenta una mossa audace che sfrutta l’elevatissimo potenziale di irraggiamento solare della Sicilia orientale. L’area etnea, con la sua densità abitativa e il suo dinamismo commerciale, è il terreno ideale per un modello di energia condivisa che unisca cittadini e imprese.
In Sicilia, la comunicazione deve integrare simboli forti come l’Etna (“a Muntagna”) e le tradizioni religiose e culinarie che scandiscono la vita della comunità. La Festa di Sant’Agata a Catania o il Carnevale di Acireale non sono solo eventi, ma momenti di massima aggregazione sociale in cui il concetto di “comunità” è già intrinsecamente presente. Presentare la CER come una moderna configurazione cooperativa, dove il sole della Sicilia lavora per i siciliani, è la chiave per superare le barriere d’ingresso e stimolare l’adesione di massa.
La Strategia Social Unificata (Calabria e Sicilia)
Di seguito viene riportata la proposta di post per i social media, progettata per massimizzare il coinvolgimento dei cittadini di entrambi i territori, mantenendo un tono professionale e autorevole senza l’ausilio di icone eccessive, puntando sulla forza dei contenuti e della firma accademica.
Il ruolo della CER nel contrasto alla povertà energetica
Oltre ai vantaggi economici individuali, la CER “Riviera dei Tramonti” svolge una funzione sociale cruciale nel Mezzogiorno: il contrasto alla povertà energetica. Molte famiglie in Calabria e Sicilia faticano a riscaldare le proprie abitazioni o a pagare le bollette elettriche. La comunità energetica permette di redistribuire i proventi degli incentivi per sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione.
Questo aspetto deve essere valorizzato nella comunicazione per attirare soci sensibili ai temi della giustizia sociale e della solidarietà territoriale. Essere soci della CER significa non solo risparmiare, ma contribuire a un sistema in cui l’energia è un diritto accessibile a tutti, promuovendo la coesione territoriale e la partecipazione civica. La trasparenza garantita dalla guida accademica assicura che ogni centesimo di incentivo sia utilizzato per gli scopi sociali e ambientali previsti dallo statuto.
Tabella 6: Specifiche tecniche dello Smart Meter CretaES
Caratteristica
Descrizione Funzionale
Vantaggio per il Socio
Monitoraggio Real-Time
Aggiornamento dati ogni pochi secondi
Consapevolezza immediata degli sprechi
Piattaforma Web/App
Interfaccia grafica intuitiva e user-friendly
Controllo totale dei consumi dal divano di casa
Storicizzazione Dati
Analisi dei profili di consumo giornalieri e mensili
Ottimizzazione delle abitudini per massimizzare il risparmio
Integrazione Smart Grid
Dialogo con il sistema centrale della CER
Ripartizione equa e precisa degli incentivi collettivi
Costo per il Socio
Completamente gratuito (acquisto e installazione)
Zero investimento iniziale per il monitoraggio
Conclusioni operative
La strategia di espansione della CER “Riviera dei Tramonti” si fonda sull’esperienza e la ricerca scientifica del Gruppo di Sistemi Elettrici per l’Energia che opera presso l’Università della Calabria che ha fatto nascere lo Spinoff Accademico Creta Energie Speciali.
L’obiettivo della CER è quello di valorizzare le risorse naturali del Mezzogiorno. L’adesione per i semplici cittadini è un’opportunità a rischio zero: costi d’ingresso trascurabili, si riceve tecnologia senza anticipare costi e si beneficia di incentivi garantiti per vent’anni Il supporto dello Creta Energie Speciali, è la garanzia che la comunità sia gestita con integrità e competenza tecnica superiore, pronta ad affrontare le sfide della stabilità di rete e della flessibilità energetica dei prossimi decenni.
In occasione delle festività natalizie, desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine per la fiducia, la collaborazione e il sostegno che ci avete dimostrato nel corso del 2025.
Prima di prenderci qualche giorno di pausa, vogliamo informare che Creta Energie Speciali S.r.l. sarà chiusa per ferie da mercoledì 24 dicembre 2025 a lunedì 6 gennaio 2026, inclusi.
Le attività riprenderanno regolarmente da martedì 7 gennaio 2026.
Vi auguriamo un Natale sereno e un Nuovo Anno ricco di energia, soddisfazioni e nuovi traguardi.
Con la volontà di essere ancora protagonisti della transizione energetica e dello sviluppo del nostro territorio, ci rivediamo nel 2026, pronti a costruire insieme nuove opportunità!
Grazie ancora per aver scelto Creta Energie Speciali.
In questo nuovo episodio della rubrica Dataroom del Corriere della Sera, Milena Gabanelli analizza le vere cause che rallentano la transizione energetica in Italia. Nonostante gli obiettivi europei e le tecnologie disponibili, il nostro paese continua a ostacolare lo sviluppo di impianti eolici e fotovoltaici. Il risultato? Bollette più care, dipendenza energetica e occasioni mancate. Guarda il video per scoprire chi ci guadagna e chi ci rimette davvero.
L’Italia ha l’elettricità più cara d’Europa, eppure la transizione energetica verso fonti rinnovabili come eolico e solare procede a rilento. Nel 2024, il 49% dell’energia prodotta nel nostro Paese è arrivata da fonti rinnovabili, ma siamo ancora lontani dall’obiettivo del 63,4% fissato per il 2030 dal Piano Nazionale Energia e Clima (Pniec).
Perché siamo in ritardo?
Nonostante oltre 2 milioni di impianti fotovoltaici e più di 6.000 eolici installati, l’Italia cresce più lentamente rispetto ad altri paesi europei. Le cause principali:
Burocrazia e caos normativo: oltre 30 norme e decreti in 10 anni, con Regioni che spesso bloccano o rallentano i progetti.
Opposizione locale: 120 comitati attivi contro gli impianti a terra, spesso sostenuti da amministrazioni locali.
Sabotaggi: negli ultimi 16 mesi si sono verificati almeno 7 atti vandalici contro impianti eolici e fotovoltaici.
Incertezza per gli investitori: anche con incentivi e autorizzazioni, i tempi medi per realizzare un impianto superano i 5 anni.
Le accuse alle rinnovabili, le critiche più frequenti sono:
“Rovinano il paesaggio” – Ma secondo il Politecnico di Milano ci sono 700 km² di aree dismesse o agricole inutilizzate adatte a ospitare impianti senza impattare sul paesaggio.
“Inquinano” – In realtà, un impianto fotovoltaico da 1 MW richiede 200 tonnellate di materiali, ma produce energia pulita per 30 anni. Una centrale a carbone, per la stessa energia, consuma 14.000 tonnellate di combustibile.
“Non conviene” – Al contrario: secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, il costo per MWh è di 50-60 dollari per solare ed eolico, contro i 205 del gas e i 170 del nucleare.
Chi ci guadagna e chi ci rimette?
Le aziende energivore come Ferrovie dello Stato stanno già acquistando energia verde a lungo termine a prezzi inferiori rispetto al mercato. Ma se la transizione rallenta, a pagare il conto saranno famiglie e imprese, con bollette più alte e meno competitività.
La transizione energetica non è solo una questione ambientale, ma anche economica e sociale. Ostacolarla significa rinunciare a risparmi, posti di lavoro e indipendenza energetica. È tempo di scegliere da che parte stare.
Fonte: Reportage pubblicato su Corriere della Seranella rubrica Dataroom di Milena Gabanelli.
Un nuovo capitolo si apre per la transizione energetica in Calabria grazie alla convenzione quadro siglata tra il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria e la Provincia di Catanzaro. Un accordo che punta a sviluppare progetti congiunti nei settori dell’efficienza energetica, dell’autoconsumo e delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
A guidare scientificamente questa iniziativa è il nostro Presidente di Creta Energie Speciali S.r.l., spinoff dell’Università della Calabria, il Professore Ingegnere Daniele Menniti, Ordinario di Sistemi Elettrici per l’Energia, da anni protagonista instancabile del cambiamento energetico in Calabria. Il suo impegno, riconosciuto a livello nazionale, ha reso possibile la costruzione di una rete solida tra università, enti pubblici e associazioni, con l’obiettivo di promuovere modelli innovativi di consumo e produzione energetica.
Il progetto SMART_REC e l’applicazione sul territorio
La convenzione rappresenta la naturale evoluzione di un intenso percorso di collaborazione istituzionale avviato nel 2021 sotto la direzione della Prof.ssa Francesca Guerriero. In questi anni, il DIMEG ha rafforzato il proprio impegno nella diffusione delle conoscenze tecnico-scientifiche e nella creazione di reti di cooperazione con enti pubblici, imprese e associazioni territoriali. Al centro di questo processo, il Prof. Menniti ha svolto un ruolo chiave, promuovendo azioni concrete di public engagement e contribuendo a consolidare il ruolo dell’Università come motore di innovazione sociale e sviluppo sostenibile.
La convenzione con la Provincia di Catanzaro consentirà di valorizzare i risultati del progetto pilota “SMART_REC – Soluzioni smart grid, comunità rinnovabile e coinvolgimento degli utenti”, coordinato dal Prof. Menniti nell’ambito dell’ecosistema dell’innovazione Tech for You. Le attività previste saranno sperimentate su edifici provinciali, dove verranno installate tecnologie e piattaforme digitali per il controllo intelligente dei consumi energetici e la gestione dei flussi di energia.
Questa sperimentazione assume un valore strategico alla luce della Direttiva (UE) 2024/1711, che introduce la possibilità di autoconsumo a distanza tramite rete pubblica all’interno della stessa zona di mercato. La Calabria, essendo un’unica zona di mercato, potrà beneficiare pienamente di questa opportunità, aprendo la strada a modelli innovativi di autoconsumo diffuso e sostenibile.
Verso un futuro energetico sostenibile
L’accordo riafferma il ruolo cruciale dell’ingegneria dell’energia elettrica nel processo di elettrificazione dei consumi e nella decarbonizzazione del sistema energetico nazionale. Con il Professore Daniele Menniti alla guida scientifica del progetto, la Calabria si prepara a diventare laboratorio di innovazione energetica, dove università, istituzioni e imprese collaborano per costruire un futuro più sostenibile, intelligente e condiviso.
Nel pomeriggio del 10 settembre 2025, nell’ambito della 117ª Conferenza Internazionale AEIT, ospitata ad Amantea presso il Mediterraneo Palace Hotel, si terrà una tavola rotonda dal titolo:
“Comunità Energetiche Rinnovabili: tecnologie, opportunità e sfide per lo sviluppo delle aree interne”
L’incontro, moderato da Alessandro Vizzarri, Presidente dell’AICT Society AEIT, vedrà protagonisti autorevoli rappresentanti del mondo accademico, industriale e della ricerca.
Protagonisti del dibattito
Tra i relatori:
Alberto Bonadonna e Andrea Falciai – Accenture
Giovanni Brusco – Creta Energie Speciali (CretaES)
Antonino Rollo – RSE S.p.A.
Floriano De Rango – Spintel
Daniele Menniti – Università della Calabria
Luciano Talarico – Intendo
L’intervento di Creta Energie Speciali
Un momento centrale della tavola rotonda sarà l’intervento dell’Ing. Giovanni Brusco, PhD, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico di Creta Energie Speciali. Brusco, con un passato di ricerca all’Università della Calabria e autore di numerosi studi scientifici, illustrerà la nuova piattaforma di gestione in tempo reale delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sviluppata da CretaES.
Tra le tecnologie di punta presentate, gli smart meter in grado di effettuare misurazioni ogni 5 secondi sui consumi e la produzione energetica dei membri della comunità. Questo sistema innovativo favorisce una condivisione più efficiente dell’energia, con significativi vantaggi sia ambientali che economici, integrando inoltre funzionalità per il Demand Response e garantendo flessibilità al sistema elettrico nazionale.
Il contributo dell’Università della Calabria e l’importanza delle aree interne
Il Prof. Ing. Daniele Menniti, docente di Sistemi Elettrici per l’Energia presso l’Università della Calabria, membro del Comitato Organizzatore Locale di AEIT2025 e responsabile dell’unità UNICAL del GUSEE, porterà in tavola la prospettiva accademica sul legame tra CER e sviluppo sostenibile delle aree interne.
Le zone interne della Calabria, ricche di paesaggi e fonti rinnovabili, si trovano a fronteggiare un forte fenomeno di spopolamento. Secondo Menniti, una pianificazione attenta per lo sviluppo di impianti rinnovabili può non solo promuovere la transizione energetica, ma diventare un volano per il rilancio economico, la creazione di occupazione, il rafforzamento dei servizi locali e la valorizzazione del territorio.
La Calabria come laboratorio innovativo
L’iniziativa rappresenta un’occasione di confronto sia tecnico sia strategico, con l’obiettivo di configurare le CER come strumenti chiave per il rilancio delle aree interne, per la lotta alla povertà energetica e per la costruzione di un modello replicabile a livello nazionale ed europeo. Si punta a unire innovazione, equità sociale e sviluppo territoriale.
In questo scenario, è significativo il ruolo di Antonino Rollo, ex studente dell’Unical oggi ricercatore presso RSE S.p.A. nel “Gruppo Utente al Centro”. La sua partecipazione testimonia l’eccellenza formativa dell’Ateneo calabrese, capace di formare professionisti apprezzati nei principali centri di ricerca nazionali.
Un appello etico di ampio respiro
A eco dell’iniziativa, giunge la “Lettera aperta al Governo e al Parlamento” – promossa dal Convegno dei Vescovi delle Aree Interne e già firmata da oltre 140 tra Cardinali, Arcivescovi, Vescovi e Abati – che ricorda che lo sviluppo delle aree fragili non è solo una questione economica, ma anche etica e sociale. Il documento, che invita istituzioni e cittadini a una responsabilità condivisa, sarà consegnato all’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Isole e Aree Fragili” come stimolo per politiche operative e concrete.
Con questa presenza nel cuore del dibattito sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, Creta Energie Speciali conferma il proprio impegno a fare la differenza nella transizione energetica e nello sviluppo sostenibile delle comunità locali.
Dal 10 al 12 settembre 2025 Amantea ospiterà la 117ª Conferenza Internazionale AEIT (Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni).
Si tratta di un ritorno importante in Calabria, dopo oltre quarant’anni, con l’organizzazione locale curata dal gruppo di ricerca dell’Università della Calabria guidato dal professor Daniele Menniti, nell’ambito del GUSEE (Gruppo Universitario Sistemi Elettrici per l’Energia).
Acqua ed energia al centro della discussione
La conferenza non sarà solo un momento di confronto tra studiosi e tecnici a livello internazionale: accanto alle sessioni scientifiche, sono previsti dibattiti aperti al territorio.
Il 10 settembre, l’evento inaugurale si aprirà con due tavole rotonde dedicate all’acqua, risorsa strategica per la Calabria:
“La filiera per la tutela dell’acqua. Le opportunità della Calabria”, con taglio tecnico-scientifico, vedrà la partecipazione di rappresentanti regionali, di Sorical, di SVIMEZ e di A2A.
“La filiera per la tutela dell’acqua e l’impatto sulla realtà del territorio”, rivolta alle istituzioni locali, con la presenza di Rosaria Succurro (Presidente ANCI Calabria), del senatore Nicola Irto e dei sindaci del territorio.
Nel pomeriggio proseguiranno i lavori con la tavola rotonda “Comunità Energetiche Rinnovabili. Tecnologie, opportunità e sfide per lo sviluppo delle aree interne”, che metterà a confronto accademia, istituzioni e imprese sulle prospettive della transizione energetica in Calabria e nel Mezzogiorno
Perché l’acqua è una risorsa strategica
Oggi la produzione energetica calabrese si basa ancora in larga parte sul gas naturale, che copre oltre 12.000 GWh, contro meno di 900 GWh generati dall’idroelettrico e poco più di 2.000 GWh dall’eolico. Numeri che raccontano una regione ricca di potenzialità rinnovabili, ma ancora fortemente dipendente dalle fonti fossili.
In questo scenario, l’idroelettrico con pompaggio diventa una risorsa chiave: permette di accumulare energia nei momenti di surplus, stabilizzare la rete e integrare meglio la produzione da eolico e fotovoltaico.
Le criticità da affrontare
Un recente studio SVIMEZ–A2A mette in evidenza un problema serio: nel Mezzogiorno, e in particolare in Calabria, le perdite idriche superano il 50% dell’acqua immessa nelle reti. Una fragilità che pesa non solo sull’approvvigionamento quotidiano, ma anche sulla possibilità di utilizzare l’acqua come alleata della transizione energetica.
Rinnovare le infrastrutture diventa quindi una priorità per garantire acqua ai cittadini, all’agricoltura e per sviluppare soluzioni energetiche più efficienti.
Giovani e ricerca in primo piano
Un aspetto originale di questa edizione sarà il coinvolgimento degli studenti dell’Università della Calabria. L’11 settembre, i ragazzi presenteranno lavori innovativi sul tema dell’acqua e del territorio, coordinati da YES Europe, e i migliori saranno premiati con il Premio Isabella Sassi Bonadonna 2025, gestito dall’AEIT: un segnale forte del ruolo che le nuove generazioni possono avere nella costruzione di un futuro sostenibile.
Un’occasione per guardare avanti
AEIT 2025 ad Amantea sarà molto più di una conferenza tecnica: sarà un laboratorio di idee per affrontare insieme le sfide della transizione energetica e della gestione sostenibile delle risorse. Un momento in cui scienza, istituzioni, imprese e giovani potranno dialogare per immaginare una Calabria più resiliente, capace di trasformare le proprie risorse naturali in opportunità di crescita.
Una recente indagine condotta dal Climate and Development Lab (CDL) della Brown University ha messo in luce in modo nitido le connessioni tra gruppi locali contrari ai parchi eolici offshore e realtà con interessi legati al settore dei combustibili fossili.
L’architettura dell’opposizione
Secondo il rapporto “Legal Entanglements: Mapping Connections of Anti-Offshore Wind Groups and their Lawyers in the Eastern United States” (luglio-agosto 2025), i gruppi che appaiono come “comitati locali” vengono sostenuti da think tank conservatori, studi legali e reti finanziate dal settore oil & gas. Queste organizzazioni veicolano disinformazione e avviano azioni legali mire a rallentare o bloccare progetti eolici offshore, ostacolando la transizione verso un’energia pulita.
Il fenomeno non è nuovo: già nel 2023-2024, altri studi della CDL avevano mostrato come queste reti trasferiscano “informazioni di supporto” — expertise, argomentazioni, legali, comunicazione — ai gruppi locali pur mantenendo un’apparenza “grassroots”. In alcuni casi, tra il 2017 e il 2021, il flusso di fondi è stimato in decine di milioni di dollari.
Reazioni e contrattacchi
In risposta alla pubblicazione dello studio, il gruppo Green Oceans ha inviato una richiesta formale a Brown per ritirare i contenuti in cui veniva associato a finanziamenti fossili. Green Oceans afferma di essere un’associazione locale, senza legami con l’industria petrolifera o think tank conservatori, e con fondi esclusivamente da singoli cittadini contrari all’industrializzazione costiera.
Brown University ha rinnovato il proprio impegno a favore della libertà accademica, sottolineando l’importanza di discutere temi controversi e di aprire il dibattito.
Perché è un tema cruciale
Questa rete sabotatrice ritarda progetti eolici cruciali per ridurre le emissioni e favorire un sistema energetico più sostenibile.
Le strategie legali e la disinformazione influiscono su percezioni pubbliche, decisioni politiche e costi dei progetti.
A livello internazionale, tattiche simili stanno emergendo anche in Europa e Australia, dove gruppi locali si ispirano alle strategie sviluppate negli Stati Uniti.
Questo caso mette in evidenza quanto sia cruciale vigilare su come le battaglie energetiche vengano raccontate e percepite dall’opinione pubblica. Per realtà come Creta Energie Speciali S.r.l., impegnata da sempre nella promozione e realizzazione di soluzioni rinnovabili, è essenziale mantenere un approccio basato su trasparenza, dati concreti e rigore scientifico. Solo così possiamo distinguere la critica costruttiva da quelle campagne orchestrate da interessi contrari alla transizione ecologica, e continuare a costruire insieme un futuro energetico più sostenibile e giusto.
Dal 10 al 12 settembre 2025, la città di Amantea (CS) ospiterà un appuntamento da non perdere per chi opera nei settori dell’energia, dell’innovazione tecnologica e della ricerca scientifica: l’AEIT2025 International Annual Conference, presso il Mediterraneo Palace Hotel.
Organizzata da AEIT – Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni, la conferenza rappresenta un forum internazionale in cui accademici, professionisti, imprese, istituzioni e comunità locali si confronteranno sulle sfide energetiche globali, con un’attenzione particolare alla decarbonizzazione e alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico.
Perché partecipare all’AEIT2025?
Se ti occupi di energia, innovazione o sviluppo sostenibile, AEIT2025 è l’evento giusto per te. AEIT2025 si propone come un luogo di incontro tra mondo accademico, istituzioni, industria e comunità locali, in cui condividere idee innovative, ricerche scientifiche e best practice applicate ai settori strategici dell’energia rinnovabile, dei sistemi elettrici, dell’automazione, dell’elettronica e delle ICT.
La conferenza rappresenta un’opportunità unica per:
Esplorare i nuovi scenari della transizione energetica;
Presentare e conoscere progetti concreti sul territorio;
Rafforzare il dialogo tra enti locali e attori dell’innovazione;
Promuovere una formazione tecnica di alto livello.
Il ruolo delle Comunità Energetiche Rinnovabili
Tra i temi centrali di AEIT2025 ci saranno le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), considerate un elemento chiave per costruire un modello energetico condiviso, sostenibile e resiliente.
Durante la conferenza, il Prof. Daniele Menniti dell’Università della Calabria, attivo da anni nella promozione delle CER, parteciperà a diversetavole rotonde dedicate al tema, portando un prezioso contributo scientifico e operativo.
Un invito alla partecipazione attiva
AEIT2025 non è solo un evento da seguire, ma da vivere. Invitiamo Comuni, enti pubblici, professionisti, ricercatori e aziende a essere parte attiva di questo momento di confronto, portando idee, esperienze e buone pratiche da condividere con una rete nazionale e internazionale di esperti.
Con l’adozione della direttiva RED II (2018/2001/UE), recepita in Italia con il Decreto Legislativo 199/2021, il nostro Paese ha compiuto un passo decisivo verso un modello energetico più sostenibile, partecipato e locale. Un modello in cui cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni non sono più semplici consumatori, ma diventano produttori e attori attivi del sistema energetico.
Nascono così le Comunità di Energia Rinnovabile (CER): aggregazioni tra utenti che si uniscono per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili, generata in prossimità e in modo collaborativo. Un’opportunità che unisce vantaggi ambientali, economici e sociali, aprendo la strada a una vera transizione energetica dal basso.
Una mappa per seguire lo sviluppo delle CER in Italia
Nell’ambito della Ricerca di Sistema (RdS), RSE S.p.a – Ricerca sul Sistema Energetico S.p.a. ha sviluppato un WebGIS interattivo per la localizzazione delle Comunità Energetiche in Italia, con l’obiettivo di:
Mappare lo stato di avanzamento delle CER sul territorio nazionale
Fornire informazioni qualitative su ogni iniziativa
Supportare il monitoraggio e la diffusione delle buone pratiche
Questa mappa, inizialmente lanciata in Piemonte, è oggi estesa a tutta Italia e consultabile online da chiunque voglia esplorare l’evoluzione delle CER nel proprio territorio.
Creta Energie Speciali: protagonisti della transizione energetica in Calabria
All’interno di questo contesto in continua evoluzione, Creta Energie Speciali, spin-off dell’Università della Calabria, è oggi uno dei principali partner tecnici in Calabria per la nascita e la delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
In questi anni abbiamo supportato attivamente numerose configurazioni CER, in costante crescita ed evoluzione, che oggi trovano visibilità all’interno della mappa interattiva di RSE.
La mappa rappresenta uno strumento utile non solo per monitorare lo stato di avanzamento delle iniziative, ma anche per comprendere come, partendo dai territori, si possa contribuire concretamente alla decarbonizzazione del sistema energetico nazionale.
Grazie all’esperienza maturata sul campo, Creta Energie Speciali, affianca cittadini, enti pubblici e imprese in tutte le fasi del processo di costituzione di una CER:
Studio di fattibilità e progettazione tecnica
Costituzione giuridica della comunità
Scelta del modello organizzativo più adatto
Supporto normativo e accesso agli incentivi
Monitoraggio, gestione e assistenza post-attivazione
Con le CER, l’energia diventa un bene condiviso, generando vantaggi ambientali, economici e sociali. Ogni territorio può così diventare protagonista della transizione energetica.
Oltre a supportare la nascita di nuove Comunità Energetiche, Creta Energie Speciali offre la possibilità a cittadini e imprese di aderire a CER già costituite, entrando così a far parte di una rete sostenibile e solidale di condivisione dell’energia.
Chi può partecipare?
Tutti! Anche se non hai un impianto fotovoltaico. Esistono due modalità di adesione:
Se vuoi installare un impianto fotovoltaico? Diventa PROSUMER
Se hai uno spazio disponibile (tetto, terreno, capannone), puoi diventare produttore e consumatore di energia all’interno di una CER:
Ottieni un contributo a fondo perduto fino al 40% grazie ai fondi del PNRR
Accedi alla tariffa incentivante del GSE, cumulabile con il contributo
Creta ti assiste in ogni fase: dalla progettazione alla realizzazione dell’impianto
Tutti! Anche se non hai un impianto fotovoltaico. Esistono due modalità di adesione:
Non puoi installare un impianto? Diventa CONSUMER
Anche senza un impianto fotovoltaico, puoi aderire a una CER e contribuire alla transizione energetica:
Consumi energia rinnovabile condivisa, prodotta da altri membri della comunità
Ottieni una quota degli incentivi economici, in base ai tuoi consumi
Basta installare uno smart meter per monitorare i consumi in tempo reale
Risparmi in bolletta, senza alcun investimento iniziale
In entrambe le modalità, partecipare a una CER significa scegliere un futuro più sostenibile, equo e partecipato.
Creta Energie Speciali S.r.l. – Al fianco dei territori per l’energia del futuro.
📩 Contattaci info@cretaes.com per scoprire come costituire una CER o aderire a una già esistente nella tua zona. Siamo pronti ad accompagnarti nel percorso verso un’energia più pulita, condivisa e accessibile.