Il futuro dell’energia non si gioca solo sulla capacità di produrre da fonti rinnovabili, ma sulla nostra abilità nel gestirle. La vera sfida della transizione ecologica è la stabilità: come avere energia pulita quando il sole non splende o il vento non tira?

La risposta di Creta Energie Speciali è SmartHydroGrid, un progetto d’avanguardia finanziato dall’Unione Europea tramite il PNRR. Insieme all’Università della Calabria e a partner d’eccellenza come Techfem, Regas e Centria, stiamo sviluppando una microrete intelligente che fonde la versatilità dell’idrogeno verde con la potenza dell’Intelligenza Artificiale.

Attraverso l’uso di Digital Twin (gemelli digitali) e sistemi di controllo avanzati, SmartHydroGrid trasforma l’energia in eccesso in idrogeno, lo stocca in totale sicurezza e lo restituisce alla rete o alle abitazioni esattamente quando serve. Non è solo tecnologia: è un nuovo modello di autonomia energetica per territori, imprese e cittadini.

Le Risposte dei nostri Esperti: Capire SmartHydroGrid in 3 Minuti

Sappiamo che parlare di idrogeno e micro-reti può sembrare complesso. Ecco le risposte alle domande più frequenti per scoprire come questa tecnologia cambierà il nostro modo di vivere l’energia.

1. Perché l’idrogeno è definito il “vettore del futuro”?

L’energia solare ed eolica è pulita ma intermittente. L’idrogeno verde agisce come una “super-batteria”: quando produciamo più energia di quella necessaria, la usiamo per generare idrogeno. Quando la produzione cala, l’idrogeno viene riconvertito in elettricità. È la chiave per avere energia 100% Green 24 ore su 24.

2. Cos’è un elettrolizzatore AEM e perché CretaES ci punta tanto?

L’elettrolizzatore è il “cuore” che estrae l’idrogeno dall’acqua. La tecnologia AEM (Anion Exchange Membrane) su cui lavoriamo è rivoluzionaria: non utilizza metalli rari e costosi (come platino o iridio). Questo la rende economica, sostenibile e perfetta per essere portata su piccola scala, direttamente nei quartieri o nelle PMI.

3. L’idrogeno è sicuro? Cosa sono gli “idruri metallici”?

Dimenticate le bombole ad altissima pressione. In CretaES utilizziamo lo stoccaggio a idruri metallici: l’idrogeno viene assorbito da speciali matrici solide, come se fosse trattenuto da una spugna. Questo permette di conservarlo a bassa pressione, rendendolo estremamente sicuro e compatto, ideale per l’uso in centri abitati e uffici.

4. Cosa cambierà concretamente per i cittadini?

SmartHydroGrid trasforma i consumatori in “prosumager”: persone che producono, gestiscono e consumano la propria energia. Grazie ai nostri algoritmi di controllo, le comunità energetiche diventano autonome, riducono drasticamente gli sprechi e, di conseguenza, vedono scendere i costi in bolletta.

5. Qual è l’impatto ambientale di questo progetto?

Puntiamo a una riduzione delle emissioni di CO2 superiore al 30% rispetto ai sistemi tradizionali. Non stiamo solo cambiando la fonte di energia; stiamo eliminando il concetto stesso di “spreco energetico” grazie alla digitalizzazione.

Il futuro dell’energia non si limita alla produzione da fonti rinnovabili: la vera sfida è imparare a gestirle. SmartHydroGrid è la risposta a questa sfida: una microrete intelligente che unisce la versatilità dell’idrogeno green alla potenza dell’intelligenza artificiale.

La sfida della Decarbonizzazione Profonda

Il panorama energetico globale sta vivendo una trasformazione radicale. Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, non è più sufficiente generare energia pulita; dobbiamo renderla stabile e disponibile esattamente quando serve. È qui che nasce SmartHydroGrid (Smart Hydrogen Microgrid per la transizione energetica e la decarbonizzazione profonda).

Finanziato dall’Unione Europea tramite il PNRR (M2C2 Investimento 3.5), questo progetto di Ricerca e Sviluppo d’avanguardia mira a ridefinire i confini della sostenibilità attraverso una microgrid ibrida intelligente. Insieme a un partenariato d’eccellenza guidato dall’Università della Calabria (Responsabile Scientifico) e che include Techfem, Regas e Centria, stiamo sviluppando un ecosistema dove l’energia in eccesso non viene sprecata, ma trasformata in idrogeno e conservata in totale sicurezza.

Un Cervello Digitale per l’Idrogeno

SmartHydroGrid non è solo un insieme di tubi e cavi; è un cervello digitale evoluto. Grazie all’implementazione di Digital Twin (Gemelli Digitali) e tecnologie IoT, il sistema è in grado di simulare, monitorare e ottimizzare in tempo reale i flussi energetici tra tre modalità fondamentali:

  • Power-to-Power (PtP): L’energia rinnovabile in eccesso viene trasformata in idrogeno, stoccata e riconvertita in elettricità tramite celle a combustibile quando la domanda è alta o la produzione solare/eolica è bassa.
  • Power-to-Grid (PtGr): L’idrogeno viene utilizzato per fornire servizi di stabilità e flessibilità alla rete elettrica nazionale, migliorandone la resilienza.
  • Power-to-Gas (PtG): L’idrogeno viene immesso nelle reti gas esistenti (blending), permettendo di decarbonizzare settori industriali e riscaldamento senza dover rifare le infrastrutture.

Il Ruolo di Creta Energie Speciali: Dall’Algoritmo al Campo

  • Se SmartHydroGrid rappresenta la rete del futuro, CretaES è l’architetto che ne progetta l’architettura e i sistemi di controllo avanzati. Come spin-off accademico dell’Università della Calabria, il nostro compito è tradurre la ricerca d’eccellenza in soluzioni industriali concrete, guidando lo sviluppo delle DC Nanogrids (micro-reti in corrente continua).

Ecco cosa stiamo realizzando concretamente:

  • Architetture di Controllo “Island-Mode”: Sviluppiamo le logiche che permettono alla micro-rete di operare in totale autonomia. Questo garantisce continuità energetica a edifici e industrie anche in caso di guasti alla rete principale.
  • Elettrolizzatori AEM di Nuova Generazione: Partecipiamo allo sviluppo di tecnologia Anion Exchange Membrane, la chiave per produrre idrogeno verde con costi ridotti e maggiore efficienza, rendendolo accessibile anche per contesti residenziali.
  • Storage Sicuro a Idruri Metallici: Risolviamo il problema della sicurezza eliminando le alte pressioni. L’idrogeno viene “immagazzinato” in matrici solide a bassa pressione: una soluzione compatta, sicura e perfetta per i centri abitati.

Dall’Algoritmo al Campo: I Siti Pilota

SmartHydroGrid non è solo ricerca teorica, ma una soluzione concreta testata in ambienti reali attraverso due impianti strategici:

  1. Small Scale (Fano): Un impianto presso Techfem focalizzato sui test dei modelli Power-to-Power e Power-to-Grid.
  2. Impianto Pilota (Arezzo): Presso la sede Centria, una microrete a scala reale che serve uffici, abitazioni e stazioni di ricarica per veicoli elettrici, dimostrando come una “comunità energetica” possa essere autosufficiente e sostenibile.

Perché SmartHydroGrid è un Cambiamento per Tutti

Il nostro impegno in SmartHydroGrid non riguarda solo l’hardware, ma la creazione di un nuovo modello sociale ed economico. Attraverso lo sviluppo di modelli di Digital Twin (gemelli digitali), siamo in grado di simulare e ottimizzare ogni watt di energia, riducendo gli sprechi e abbattendo i costi in bolletta per i cittadini.

In CretaES crediamo che l’autonomia energetica e la sostenibilità debbano andare di pari passo. Partecipare a questo progetto significa investire nel nostro territorio, assumendo nuovi talenti e posizionando la nostra regione al centro dell’innovazione energetica europea.

Il cambiamento climatico provocato dalle attività umane è uno dei fenomeni più documentati e studiati dalla comunità scientifica. Eppure, nonostante le evidenze, il negazionismo climatico persiste. Perché?

Le ragioni sono molteplici e intrecciate tra loro. Comprendono fattori economici, psicologici, politici e comunicativi che, insieme, contribuiscono a mantenere lo status quo e a ostacolare l’azione collettiva.

Interessi economici

Le industrie dei combustibili fossili — tra le più potenti al mondo — hanno investito per decenni in campagne di disinformazione per seminare dubbi e ritardare regolamentazioni ambientali. Mantenere l’attuale sistema economico basato su fonti fossili è più redditizio nel breve termine, e il cambiamento spaventa chi teme di perdere privilegi e profitti.

Meccanismi psicologici di difesa

Il cervello umano fatica a elaborare minacce astratte, sistemiche e a lungo termine come il cambiamento climatico. Non vedendone gli effetti immediati nella quotidianità, molte persone attivano meccanismi di rimozione, diniego, minimizzazione e razionalizzazione. Questo serve a evitare l’ansia e il senso di impotenza (nota come ecoansia) che deriverebbero dal dover affrontare la gravità del problema e cambiare radicalmente stile di vita.

Disinformazione e propaganda

Le campagne organizzate di disinformazione hanno promosso l’idea che la scienza del clima sia incerta o divisa. Hanno amplificato le voci di una minoranza di scienziati “dissidenti” — spesso non esperti in climatologia — per simulare un dibattito scientifico inesistente. Questo ha confuso l’opinione pubblica e rallentato l’azione collettiva.

Polarizzazione politica e ideologica

In molti paesi, soprattutto negli Stati Uniti, il cambiamento climatico è diventato un tema politico polarizzato. L’adesione o il rifiuto delle evidenze scientifiche spesso dipende dall’ideologia conservatrice o populista, più che dai dati. L’identità di gruppo e l’affiliazione politica possono prevalere sui fatti oggettivi.

Difficoltà nella comunicazione scientifica

La scienza, per sua natura, è complessa e prudente. Questo rende difficile comunicare l’urgenza del problema in modo accessibile. I negazionisti, al contrario, offrono narrazioni semplici e rassicuranti, che trovano più facilmente spazio nei media e nella mente delle persone.

Inerzia e paura del cambiamento

Cambiare è difficile. Richiede uno sforzo collettivo e individuale, e mette in discussione abitudini consolidate. È più comodo credere che il problema sia esagerato o che ci sia ancora tempo, così da mantenere lo status quo senza sensi di colpa.

Un nuovo capitolo si apre per la transizione energetica in Calabria grazie alla convenzione quadro siglata tra il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria e la Provincia di Catanzaro. Un accordo che punta a sviluppare progetti congiunti nei settori dell’efficienza energetica, dell’autoconsumo e delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

A guidare scientificamente questa iniziativa è il nostro Presidente di Creta Energie Speciali S.r.l., spinoff dell’Università della Calabria, il Professore Ingegnere Daniele Menniti, Ordinario di Sistemi Elettrici per l’Energia, da anni protagonista instancabile del cambiamento energetico in Calabria. Il suo impegno, riconosciuto a livello nazionale, ha reso possibile la costruzione di una rete solida tra università, enti pubblici e associazioni, con l’obiettivo di promuovere modelli innovativi di consumo e produzione energetica.

Il progetto SMART_REC e l’applicazione sul territorio

La convenzione rappresenta la naturale evoluzione di un intenso percorso di collaborazione istituzionale avviato nel 2021 sotto la direzione della Prof.ssa Francesca Guerriero. In questi anni, il DIMEG ha rafforzato il proprio impegno nella diffusione delle conoscenze tecnico-scientifiche e nella creazione di reti di cooperazione con enti pubblici, imprese e associazioni territoriali. Al centro di questo processo, il Prof. Menniti ha svolto un ruolo chiave, promuovendo azioni concrete di public engagement e contribuendo a consolidare il ruolo dell’Università come motore di innovazione sociale e sviluppo sostenibile.

La convenzione con la Provincia di Catanzaro consentirà di valorizzare i risultati del progetto pilota “SMART_REC – Soluzioni smart grid, comunità rinnovabile e coinvolgimento degli utenti”, coordinato dal Prof. Menniti nell’ambito dell’ecosistema dell’innovazione Tech for You. Le attività previste saranno sperimentate su edifici provinciali, dove verranno installate tecnologie e piattaforme digitali per il controllo intelligente dei consumi energetici e la gestione dei flussi di energia.

Questa sperimentazione assume un valore strategico alla luce della Direttiva (UE) 2024/1711, che introduce la possibilità di autoconsumo a distanza tramite rete pubblica all’interno della stessa zona di mercato. La Calabria, essendo un’unica zona di mercato, potrà beneficiare pienamente di questa opportunità, aprendo la strada a modelli innovativi di autoconsumo diffuso e sostenibile.

Verso un futuro energetico sostenibile

L’accordo riafferma il ruolo cruciale dell’ingegneria dell’energia elettrica nel processo di elettrificazione dei consumi e nella decarbonizzazione del sistema energetico nazionale. Con il Professore Daniele Menniti alla guida scientifica del progetto, la Calabria si prepara a diventare laboratorio di innovazione energetica, dove università, istituzioni e imprese collaborano per costruire un futuro più sostenibile, intelligente e condiviso.

Leggi gli articoli:

https://www.lametino.it/Ultimora/transizione-energetica-del-territorio-collaborazione-strategica-tra-universita-della-calabria-e-provincia-di-catanzaro.html

https://ildispaccio.it/calabria/cosenza/2025/10/28/universita-della-calabria-provincia-di-catanzaro-al-via-collaborazione-strategica-per-la-transizione-energetica-del-territorio/#google_vignette

https://lanuovacalabria.it/efficienza-energetica-dell-autoconsumo-e-delle-cer-siglata-collaborazione-tra-unical-e-provincia-di-catanzaro

https://calabria7.news/attualita/energia-pulita-lunical-e-provincia-di-catanzaro-insieme-ce-lintesa-per-la-transazione-energetica-sul-territorio

Gli spinoff universitari rappresentano uno degli strumenti più efficaci con cui l’Università della Calabria traduce la ricerca scientifica in innovazione concreta, favorendo la collaborazione tra mondo accademico e sistema produttivo.
Attraverso queste realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico, l’Ateneo contribuisce alla crescita del territorio, stimola la competitività industriale e sostiene il processo di transizione digitale ed energetica del Paese.

In questo contesto si inserisce il prestigioso riconoscimento ottenuto dall’intera compagine di progetto PE2-NEST – Network for Energy Sustainable Transition – SPOKE 8, della quale fa parte Creta Energie Speciali S.r.l., spinoff dell’Università della Calabria, vincitrice del premio per l’Innovazione Sostenibile agli Open Innovation Awards 2025, nella categoria Sostenibilità.

Il premio è stato assegnato per il progetto SPARklE, che promuove una transizione energetica sostenibile fondata su innovazione, sinergia e responsabilità ambientale. Il progetto è frutto della collaborazione tra i partner WellD (Svizzera), Axpo Italia, IESolutions e Creta Energie Speciali S.r.l., con il contributo scientifico dei professori del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria, fondatori dello spinoff.

All’interno di SPARklE, Creta Energie Speciali ha contribuito con la propria esperienza nell’ambito delle tecnologie per lo smart metering, fondamentali per la digitalizzazione dei processi energetici, per l’uso dell’intelligenza artificiale e per la gestione predittiva dei consumi, sviluppando strumenti intelligenti di monitoraggio, indispensabili per la previsione e gestione attiva dell’energia, come il controllo degli inverter ibridi o dei sistemi di accumulo a supporto delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e delle configurazioni di autoconsumo collettivo per l’ottimizzazione dell’autoconsumo e della condivisione dell’energia.

La cerimonia di premiazione si terrà il 30 ottobre 2025 presso l’Autodromo Nazionale di Monza, nel corso di SPARK! – Innovation Summit, evento che riunisce le eccellenze italiane nei settori dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità.

Questo riconoscimento – commentano il Prof. Daniele Menniti, Presidente di Creta Energie Speciali S.r.l. e l’Ing. Giovanni Brusco, Direttore e AD per i progetti di ricerca e sviluppo dell’azienda – testimonia la forza della collaborazione tra università, imprese e centri di ricerca. È la prova concreta che la ricerca accademica, quando si traduce in impresa, può generare valore reale per la società e contribuire alla costruzione di un futuro energetico più sostenibile.”

Un ringraziamento particolare va a tutti i partner del progetto PE2-NEST – SPOKE 8 per aver condiviso visione, competenze e obiettivi comuni in questo percorso di innovazione collaborativa.

Dal 10 al 12 settembre 2025, la città di Amantea (CS) ospiterà un appuntamento da non perdere per chi opera nei settori dell’energia, dell’innovazione tecnologica e della ricerca scientifica: l’AEIT2025 International Annual Conference, presso il Mediterraneo Palace Hotel.

Organizzata da AEIT – Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni, la conferenza rappresenta un forum internazionale in cui accademici, professionisti, imprese, istituzioni e comunità locali si confronteranno sulle sfide energetiche globali, con un’attenzione particolare alla decarbonizzazione e alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

Perché partecipare all’AEIT2025?

Se ti occupi di energia, innovazione o sviluppo sostenibile, AEIT2025 è l’evento giusto per te. AEIT2025 si propone come un luogo di incontro tra mondo accademico, istituzioni, industria e comunità locali, in cui condividere idee innovative, ricerche scientifiche e best practice applicate ai settori strategici dell’energia rinnovabile, dei sistemi elettrici, dell’automazione, dell’elettronica e delle ICT.

La conferenza rappresenta un’opportunità unica per:

  • Esplorare i nuovi scenari della transizione energetica;
  • Presentare e conoscere progetti concreti sul territorio;
  • Rafforzare il dialogo tra enti locali e attori dell’innovazione;
  • Promuovere una formazione tecnica di alto livello.

Il ruolo delle Comunità Energetiche Rinnovabili

Tra i temi centrali di AEIT2025 ci saranno le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), considerate un elemento chiave per costruire un modello energetico condiviso, sostenibile e resiliente.

Durante la conferenza, il Prof. Daniele Menniti dell’Università della Calabria, attivo da anni nella promozione delle CER, parteciperà a diverse tavole rotonde dedicate al tema, portando un prezioso contributo scientifico e operativo.

Un invito alla partecipazione attiva

AEIT2025 non è solo un evento da seguire, ma da vivere.
Invitiamo Comuni, enti pubblici, professionisti, ricercatori e aziende a essere parte attiva di questo momento di confronto, portando idee, esperienze e buone pratiche da condividere con una rete nazionale e internazionale di esperti.

📅 Non mancare!

🗓️ Quando: 10–12 settembre 2025


📍 Dove: Mediterraneo Palace Hotel, Via Stromboli 79 – 87032 Amantea (CS)
🔗 Come arrivare – Google Maps


👥 Chi può partecipare: Professionisti, ricercatori, enti pubblici, aziende, studenti e tutti coloro che si occupano di energia e innovazione


📌 Info e iscrizioni: disponibili sul sito ufficiale della conferenza [Clicca qui per iscriverti ad AEIT2025]

📌Programma completo:

A Falerna è nato un progetto innovativo e concreto per produrre e condividere energia pulita: la Comunità Energetica Rinnovabile (CER) “Riviera dei Tramonti”.

Grazie al supporto tecnico di Creta Energie Speciali S.r.l., spinoff dell’Università della Calabria, ogni cittadino può partecipare alla transizione energetica beneficiando di vantaggi economici e ambientali reali.

Come puoi partecipare?
Che tu possa o meno installare un impianto fotovoltaico, la CER è aperta a tutti:

Se puoi installare un impianto fotovoltaico (PROSUMER):

  • Ottieni fino al 40% di contributo a fondo perduto grazie al PNRR;
  • Accedi alla tariffa incentivante GSE, pienamente cumulabile;
  • Ricevi assistenza completa da Creta Energie Speciali per progettazione e realizzazione;
  • Condividi l’energia prodotta e ricevi incentivi economici.

💡 Se non puoi installare un impianto (CONSUMER):

  • Partecipa come consumatore dell’energia condivisa;
  • Ricevi una quota degli incentivi economici;
  • Installa uno smart meter per controllare i consumi;
  • Risparmia sulla bolletta, anche senza investire.

📆 Scadenza: 30 Novembre 2025


Hai tempo fino a questa data per:

  • Entrare nella CER;
  • Presentare la richiesta di contributo per il tuo impianto fotovoltaico.

💬 Contatti e Informazioni:
📞 +39 320 443 9663
📧 cer_RdT@cretas.com

Costruire insieme una comunità più giusta, sostenibile e conveniente è possibile.
Unisciti anche tu alla CER “Riviera dei Tramonti” e fai la differenza!

Agosto 2025 – Il tema delle comunità energetiche non è più solo materia da addetti ai lavori: oggi riguarda i cittadini, i territori, le amministrazioni locali. Ma già nel gennaio 2023 si avvertiva chiaramente che qualcosa stava cambiando. Il 19 gennaio, nella storica Sala del Parlamentino del CNEL a Roma, si è tenuto uno dei convegni più significativi sul tema: “Comunità energetiche e cittadini: stato dell’arte, opportunità e sostenibilità”, promosso da Consumers’ Forum e dal Consorzio EnSiEL.

In quell’occasione, il Prof. Daniele Menniti, docente dell’Università della Calabria, ha offerto un intervento di grande lucidità e concretezza, affrontando il tema delle comunità energetiche dal punto di vista operativo, normativo e sociale. Subito dopo il convegno, nella stessa giornata, ha rilasciato anche un’intervista video in cui ha approfondito i principali temi trattati.

🎥 Guarda l’intervista completa:
👉 Daniele Menniti – Le comunità energetiche: opportunità e criticità


Dalla teoria alla pratica: cosa sono davvero le comunità energetiche?

Durante l’intervento e nell’intervista, il Prof. Menniti ha offerto un inquadramento molto chiaro: una comunità energetica non è solo un impianto fotovoltaico condiviso, ma un progetto collettivo che coinvolge cittadini, enti pubblici, imprese e associazioni in un percorso di produzione, autoconsumo e condivisione di energia rinnovabile.

Un modello che permette non solo di ridurre i costi in bolletta, ma anche di rafforzare la coesione sociale e la consapevolezza ambientale, a partire dai territori.


Opportunità concrete, ma il percorso non è privo di ostacoli

Già nel 2023 erano evidenti le grandi potenzialità delle comunità energetiche, anche grazie alla spinta normativa arrivata con il PNRR e i nuovi decreti attuativi. Tuttavia, come ha sottolineato il Prof. Menniti, permangono criticità importanti, che spesso rallentano o scoraggiano l’attivazione di nuove CER:

  • Incertezze burocratiche e interpretative, soprattutto a livello locale;
  • Scarsa informazione e partecipazione dei cittadini, ancora poco coinvolti in modo attivo;
  • Difficoltà tecniche nella gestione e monitoraggio dei flussi energetici, specialmente in realtà non strutturate.

Coinvolgere i cittadini è la vera chiave

Uno dei passaggi centrali dell’intervento è stato il richiamo alla dimensione sociale e partecipativa delle comunità energetiche. Per il Prof. Menniti, non basta installare pannelli solari: occorre creare consapevolezza, fiducia, motivazione.

Le comunità energetiche funzionano davvero quando:

  • C’è chiarezza normativa e supporto amministrativo;
  • I cittadini vengono formati e messi in condizione di scegliere consapevolmente;
  • Le soluzioni proposte sono sostenibili economicamente e tecnicamente gestibili.

Il futuro si gioca nei territori

Dal 2023 a oggi, lo scenario è evoluto: il quadro normativo si è stabilizzato, i primi incentivi sono stati erogati, e numerose comunità energetiche sono già operative in diverse regioni. Ma la vera sfida – come ricordato dal Prof. Menniti – resta quella di portare questi modelli dove ce n’è più bisogno: nei piccoli comuni, nelle aree interne, nei contesti in cui l’energia può diventare un vero strumento di riscatto e innovazione sociale.

Il messaggio che emerge dall’intervista è chiaro:

“Una comunità energetica non è un progetto tecnico, è un progetto culturale.”

Ed è su questa base che si costruisce un nuovo modo di intendere l’energia: non più bene da consumare passivamente, ma risorsa da condividere, da gestire insieme, da rendere accessibile a tutti.


📺 Guarda l’intervista completa al Prof. Menniti:
👉 https://www.youtube.com/watch?v=Up59ysR9DMg

📌 Fonte evento e intervista:
energiaitalia.news – Intervista al Professore Daniele Menniti

Il 15 febbraio 2025, presso la Sala delle Culture del Palazzo della Provincia di Catanzaro, si terrà un evento di grande rilevanza per il futuro delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). “Le comunità energetiche: opportunità per i territori”, organizzato dal Rotary Distretto 2102 con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, sarà un’importante occasione di confronto tra istituzioni, esperti del settore energetico e rappresentanti delle amministrazioni locali.

L’incontro vedrà la partecipazione di figure di spicco nel panorama energetico e finanziario, con l’obiettivo di approfondire le opportunità offerte dalle CER per i cittadini, le imprese e i territori. Saranno trattati temi fondamentali come l’evoluzione delle green community, il ruolo delle banche nel sostegno alle CER e le strategie per una condivisione efficiente dell’energia rinnovabile.

L’intervento di Daniele Menniti: il ruolo delle Comunità Energetiche

Tra i relatori d’eccezione ci sarà anche Daniele Menniti, docente di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale presso l’Università della Calabria e Presidente di CretaES, realtà che sviluppa soluzioni avanzate per la gestione e l’ottimizzazione delle CER.

Il suo intervento, previsto alle 10:20, sarà incentrato sul tema:
🔹 “Comunità Energetiche Rinnovabili: una rivoluzione dal basso, con i cittadini che diventano attori”.

Il Professore Menniti illustrerà come le CER rappresentino una delle più grandi innovazioni del settore energetico, trasformando i cittadini da semplici consumatori a protagonisti attivi della produzione e gestione dell’energia. Verranno analizzate le sfide attuali, le opportunità offerte dalla condivisione dell’energia rinnovabile e il ruolo delle tecnologie abilitanti per il loro sviluppo.

L’intervento si inserisce in un panel ricco di contributi autorevoli, tra cui quello di Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM, che parlerà delle green community, e Francesco Fontana, esperto di Enel X Italia, che approfondirà i vantaggi territoriali derivanti dalla condivisione energetica.

Un appuntamento da non perdere

L’evento offrirà anche spazio a testimonianze dirette di amministratori locali che stanno già sperimentando modelli virtuosi di CER, come i sindaci di Paterno Calabro e Amantea, e si concluderà con un momento di interazione con il pubblico, a partire dalle 12:30.

La transizione energetica passa attraverso la partecipazione attiva dei territori: questa giornata sarà un’opportunità per comprendere meglio come le Comunità Energetiche possano rappresentare un volano per lo sviluppo sostenibile.

📍 Appuntamento a Catanzaro, sabato 15 febbraio 2025, Sala delle Culture – Palazzo della Provincia.

Non mancate! 🚀♻️

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