Creta Energie Speciali s.r.l. comunica con orgoglio l’approvazione del progetto SMARTER ISLAND (SMART Energy Resources management for efficient local energy ISLANDs in the Mediterranean), selezionato nell’ambito del primo bando del programma Interreg NEXT MED.

La missione: Decarbonizzazione e Digitalizzazione Il progetto mira a trasformare le comunità energetiche in attori chiave della transizione europea, integrando sistemi avanzati di monitoraggio e controllo dei flussi energetici. CretaES opererà attraverso il Pilot “PITAGORA”, implementando tecnologie proprietarie (smart meters e gateway per il controllo degli inverters) in un cluster di Comunità Energetiche Rinnovabili in Calabria, in contesti caratterizzati da fragilità infrastrutturale.

Governance Scientifica e Trasferimento Tecnologico

La guida del progetto è affidata al Prof. Daniele Menniti, CEO di CretaES e Professore Ordinario di Sistemi Elettrici per l’Energia presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria. Il successo della proposta è strettamente legato al lavoro decennale dell’Ing. Giovanni Brusco, che ha diretto i progetti di R&S dello spinoff fino al 28 febbraio 2026. L’Ing. Brusco, ora ricercatore RTT presso il DIMEG, incarna perfettamente la figura del manager della ricerca capace di tradurre l’accademia in innovazione industriale.

Si sottolinea inoltre il contributo essenziale del Prof. Nicola Sorrentino e del socio privato Dott. Michele Raffa, la cui esperienza nello sviluppo dal basso di imprese green è stata fondamentale per la solidità della proposta.

Il Pilot “PITAGORA” e i Territori Pionieri

Sostenuto dal Consorzio Interuniversitario EnSiEl (diretto dal Prof. Domenico Villacci), il Pilot “PITAGORA” rappresenta un’eccellenza nazionale nella valorizzazione delle aree interne. Desideriamo evidenziare con grandissima enfasi il coraggio di amministrazioni e realtà che hanno creduto nell’autonomia energetica:

  • Green Community “Savuto-Serre”: guidata dalla Dott.ssa Lucia Papaianni.
  • Comune di Panettieri: un piccolo borgo della Presila Catanzarese con meno di 350 abitanti che, grazie al Sindaco Salvatore Parrotta, si pone come avanguardia europea delle CER.
  • Comuni di Amantea (Dott. Vincenzo Pellegrino), Marcellinara (Dott. Vittorio Scerbo) e Francica (Ing. Michele Mesiano).
  • CER Elios di Filogaso (VV): nata dall’iniziativa di cittadini privati, dimostrando che la transizione energetica può essere una spinta sociale democratica e partecipativa.

L’impegno contro la fuga di cervelli

L’attuazione tecnica del progetto è affidata a un team di giovani talenti dello spinoff, esperti in autoconsumo diffuso e tecnologie di automazione industriale. SMARTER ISLAND non è solo una vittoria tecnologica, ma la dimostrazione che l’Università della Calabria può offrire percorsi di carriera di alto profilo ai propri laureati, frenando la fuga di cervelli e creando valore durevole nel Mezzogiorno.

Immaginate per un solo istante che l’energia elettrica venga a mancare per una settimana intera. Si interromperebbe la catena del freddo, i supermercati non potrebbero rifornirci di alimenti, le comunicazioni verrebbero meno e saremmo costretti a stravolgere del tutto la nostra qualità di vita.

A ricordarcelo è il Professor Daniele Menniti, Responsabile Scientifico del progetto, che attraverso questo potente esercizio mentale ci pone di fronte a una verità inconfutabile: l’energia non è solo una comodità, è il motore silenzioso per la nostra sopravvivenza.

In un’epoca segnata da incertezze geopolitiche e urgenze climatiche, l’Italia sconta una storica dipendenza dalle importazioni e dai combustibili fossili. È in questo scenario critico che opera Tech4You, un imponente Programma di Ricerca e Innovazione (R&I) che sta tracciando la rotta verso un’Italia finalmente pulita, autonoma e resiliente.

Un Ecosistema per l’Innovazione nel Sud Italia

Tech4You non è un singolo laboratorio, ma un vero e proprio Ecosistema dell’Innovazione che unisce le eccellenze del Mezzogiorno. Ispirato alla missione di Horizon Europe “Adaptation to Climate Change”, il programma vede la collaborazione sinergica di:

  • 4 Università pubbliche e 6 Centri di ricerca.
  • 9 Attori privati (aziende affiliate) e 1 ONG.
  • 3 Enti pubblici (parchi naturali e agenzie ambientali) e 2 Governi regionali.

La Visione: Comunità Energetiche Resilienti

L’obiettivo primario del progetto è la creazione di comunità energetiche rinnovabili e resilienti.

La filosofia alla base del lavoro di ricerca si fonda sull’abbandono dei combustibili fossili — necessari sia per frenare le emissioni di gas nocivi e clima alteranti, sia per svincolarsi dalla loro scarsità — unito a un forte orientamento al riciclo.

Come sottolinea il Professore nell’intervista:

Ogni cosa che viene riciclata è sicuramente energia che non deve essere spesa per poterla riprodurre”.

Questa visione trasforma lo “scarto” in “risorsa”, rendendo le comunità locali non solo consumatrici, ma vere e proprie protagoniste della propria sicurezza energetica.

“DC Nanogrid”: Il Cuore Tecnologico

Il fulcro tecnologico sviluppato nell’ecosistema prende forma nella DC Nanogrid. Si tratta di una rete intelligente in corrente continua capace di armonizzare diverse fonti in un unico sistema efficiente:

  • Rinnovabili classiche: fotovoltaico ed eolico.
  • Energia dal mare: sistemi innovativi legati al moto ondoso.
  • Bio-fuel: valorizzazione virtuosa di materiali di recupero.

L’Oro negli Scarti: Il Biodiesel Circolare

Un esempio lampante di economia circolare applicata è la valorizzazione degli oli alimentari di scarto, come gli oli di frittura domestici o provenienti dalla ristorazione. Grazie a processi di trasformazione ottimizzati all’interno dei loro laboratori, questi scarti vengono convertiti in biodiesel ad altissima sostenibilità ambientale, permettendo al contempo una drastica riduzione dei costi e un notevole risparmio energetico.

Un Volano per l’Occupazione e il Sistema-Paese

Sviluppare tecnologie così all’avanguardia richiede competenze multidisciplinari e crea nuovi posti di lavoro “a chilometro zero”, valorizzando le risorse umane del Sud Italia.

L’ambizione del gruppo di ricerca valica i confini regionali: il traguardo è produrre un surplus di energia pulita da esportare, sollevando l’intero sistema-Paese dalla necessità di ricorrere alle inquinanti fonti fossili.

Guarda l’intervista al Prof. Daniele Menniti

Per approfondire la visione e le tecnologie dell’Ecosistema Tech4You, guarda il video dell’intervista:

Conclusione: Verso un Futuro Indipendente

Il lavoro coordinato dal Professor Daniele Menniti all’interno di Tech4You è una pietra miliare per la transizione ecologica nazionale. In un mondo che corre verso l’esaurimento delle risorsetradizionali, questo progetto ci ricorda che l’innovazione, unita a un profondo rispetto per l’ambiente, è l’unica chiave per non spegnere la luce sul nostro domani.

Sito ufficiale del progetto Tech4You: [https://www.tech4youscarl.it/ ]

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